Bruce Lee: una vita nel segno di Marte

Svuota la tua mente. Sii senza forma. Senza limiti, come l’acqua. Se metti dell’acqua in una tazza, l’acqua diviene tazza. Se la metti un una bottiglia, diventa la bottiglia. In una teiera, diventa la teiera. L’acqua può fluire o spezzare. Sii come l’acqua, amico mio” [Bruce Lee].

Bruce Jun Fan Lee è stato un attore, artista marziale, filosofo, regista, sceneggiatore e produttore statunitense di origini cinesi.
E’ l’attore più ricordato per la presentazione delle arti marziali cinesi al mondo. I suoi film, prodotti a Hong Kong e ad Hollywood, elevarono ad un nuovo livello di popolarità e gradimento le pellicole di arti marziali, facendo aumentare per la prima volta ed improvvisamente anche l’interesse per questo tipo di discipline in Occidente. La direzione ed il tono delle sue opere influenzarono profondamente i film di arti marziali di Hong Kong, che fino ad allora mostravano più un senso teatrale che realistico delle scene.
Bruce nasce a San Francisco il 27 Novembre 1940 e cresce a Hong Kong.
Penultimo dei cinque figli (Phoebe, Agnes, Robert, Bruce e Peter) di Li Hoi-Chuen, cinese, e di Grace, di origini euroasiatiche, sin dall’infanzia manifesta un carattere assai sveglio e intelligente, anche se agitato e poco giudizioso ed esuberante, che durante l’infanzia trascorsa a Hong Kong lo portava a scontrarsi con la piccola criminalità giovanile.
Per questo decise di voler imparare le tecniche di difesa marziali, iscrivendosi alla prestigiosa scuola di Wing Chun sotto gli insegnamenti del maestro Yip Man, con cui studiò per molti anni. Da allora Bruce non abbandonò più lo studio delle arti marziali.
All’età di 12 anni entrò alla scuola cattolica La Salle College e, successivamente, frequentò il Francis Xavier’s College. Tuttavia, a causa del suo temperamento esuberante, dei continui battibecchi coi compagni, della scarsa voglia di applicarsi nello studio e del rischio che tutto ciò potesse rovinare la reputazione della famiglia medio-borghese, il padre lo mandò a vivere da un vecchio amico negli Stati Uniti. Dopo un breve periodo vissuto a San Francisco, sua città natale, si trasferì a Seattle, dove lavorò come cameriere. Qui, nel 1962, riuscì a terminare la sua formazione di scuola superiore ottenendo il diploma alla Edison Technical School e, successivamente, s’iscrisse alla facoltà di filosofia dell’Università di Washington, che abbandona al penultimo anno. Durante gli anni universitari conosce Linda Emery che sposa nell’agosto del 1964 e dalla quale ebbe i suoi due figli, Brandon (nato nel 1965) e Shannon (nata nel 1969).
Nonostante le credenze, Lee non studiò mai il Tai Chi seriamente, in quanto non si confaceva alle sue caratteristiche peculiari, prima fra tutte, la sua notevole velocità. Dal padre imparò i concetti fondamentali di questa antica arte, che viene generalmente esercitata per mantenere una certa tonicità muscolare. Lee studiò assiduamente Kung Fu nello stile Wing Chun col Maestro Yip Man [Linda Lee, The Bruce Lee Story (in inglese), Santa Clarita, Ohara Publications, 1989]. All’inizio, gli studi di Bruce con Yip Man furono affidati a William Cheung, studente di Man, per poi continuare fino ai diciotto anni nel 1959, anno in cui partì per gli Stati Uniti[3]. Uno degli studenti di maggior livello fu Wong Shun-Leung, che si ritiene abbia avuto una grande influenza sull’allenamento di Lee.
Attratto da qualsiasi disciplina da combattimento, Bruce si allenò anche nel pugilato occidentale, battendo il tre volte campione Gary Elms con un K.O. al terzo round e vincendo nel 1958 il titolo interscolastico di boxe. Imparò anche rudimenti di scherma occidentale dal fratello minore Peter, all’epoca campione di questa disciplina. Questo approccio globale distinse man mano sempre più Lee da ogni altro praticante di arti marziali, al punto tale che, nel 1966, decise di dare un nome al suo “stile senza stile”: Jeet Kune Do.
Il suo allenamento includeva tutti gli elementi di fitness, forza e resistenza muscolare, resistenza cardiovascolare e flessibilità. Utilizzò le tecniche tradizionali del culturismo per scolpire e aumentare la massa muscolare. Tuttavia, fu sempre attento nel sottolineare quanto la preparazione mentale e spirituale fossero fondamentali per il successo dell’allenamento fisico e nella pratica delle arti marziali. Al fine di allenare specifici gruppi di muscoli, Bruce si avvalse di attrezzature appositamente progettate e costruite.
Il suo debutto nel mondo cinematografico di Hong Kong avvenne all’età di tre mesi, quando fu scelto per il ruolo del neonato nel film Golden Gate Girl del 1941. Fra i sei ed i diciassette anni partecipò a sedici pellicole, anche se il primo film di un certo riguardo, The Orphan del 1958 lo interpretò all’età di diciotto anni.
Il produttore della serie televisiva Batman e Robin, William Dozier, ebbe l’occasione di visionare i filmati di Bruce al Campionato Internazionale di karate, tenutosi a Long Beach il 2 agosto del 1964. L’esibizione incluse varie dimostrazioni, tra le quali flessioni su pollice ed indice e il suo noto “pugno a un pollice”. Colpito dalle notevoli capacità fisiche, Dozier invitò Bruce per un’audizione, grazie alla quale si aggiudicò una parte nelle serie televisive “Il calabrone verde”, per la stagione 1966-1967, in Batman. Successivamente ottenne ruoli anche nelle serie Ironside, Longstreet, Here Come the Brides e, nel 1969 nel film L’investigatore Marlowe.
Bruce interpretò il suo primo ruolo da protagonista nei film Il furore della Cina colpisce ancora del 1971 e Dalla Cina con furore del 1972, grazie ai quali ottenne vasta celebrità internazionale.
Successivamente fondò una propria casa di produzione, la Concord Production, in società con Raymond Chow della Golden Harvest. Sotto tale egida co-produsse, scrisse, diresse e interpretò L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente nel 1972, in cui fece comparsa anche Chuck Norris in una scena, quella del duello nel Colosseo, che divenne la più celebre di arti marziali nella storia del cinema. Richiese tre giorni di riprese, e venti pagine di sceneggiatura scritte e disegnate dallo stesso Bruce.
Nel 1973 ottenne il ruolo di protagonista in I tre dell’Operazione Drago, film che lo consacrò come divo internazionale, per il quale fece anche da coreografo per le scene di combattimento e co- produttore con la sua Concord Production. Il film fu il secondo maggior incasso della Warner Bros. dopo L’esorcista, e consolidò l’immagine di Lee come leggenda delle arti marziali.
Il 10 maggio 1973, negli studi della Golden Harvest, durante le sessioni di doppiaggio de I tre dell’Operazione Drago, Bruce fu colto da vomito, febbre alta, forti convulsioni. Venne immediatamente trasportato all’ospedale più vicino, dove riscontrarono la presenza di un edema cerebrale. Gli fu così somministrato del mannitolo, un medicinale atto a ridurre il gonfiore al cervello, e che gli salvò la vita. Lo stesso male, tuttavia, gli tolse la vita tre mesi più tardi quando si trovava a Hong Kong col produttore Raymond Chow per discutere di un film in produzione, Game of Death. Per cercare di alleviare una forte emicrania, Bruce assunse una pastiglia di Equagesic, contenente sia aspirina che meprobamato, e si addormentò senza più svegliarsi. Fu trasportato al Queen Elizabeth Hospital, dove un’autopsia fugò ogni dubbio sulla causa del decesso. Il cervello di Lee, che mediamente in un adulto pesa attorno ai 1400 grammi, ne pesava 1575 (un aumento del 13%). Le uniche due sostanze rinvenute nelle analisi del sangue durante l’autopsia, furono i due componenti dell’Equagesic.
Si analizzi la carta di natività di Bruce Jun Fan Lee, nato a San Francisco (USA) il 27 Novembre 1940 alle ore 07:12.

Bruce_Lee_-_Una_vita_nel_segno_di_Marte

Osservando la carta di natività osserviam che l’unico pianeta in dignità è Marte in Scorpione. Infatti, esso si colloca nel segno del proprio domicilio notturno, nei suoi termini o confini e è in triplicità. Non è, quindi, forse un caso che la specialità di Bruce Lee fù appunto quella delle arti marziali.
Continuando nell’interpretazione della carta di natività, notiamo la presenza del Sole all’Ascendente (Bruce Lee era una star leggendaria), e la congiunzione (separativa) Luna/Marte in Scorpione, indicante, tra l’altro, la circostanza di essersi accostato all’apprendimento delle arti marziali (Marte) sin dall’infanzia (Luna).
L’Ascendente in segno igneo e (soprattutto) in Sagittario e la presenza di Giove (maestro dell’Ascendente) nella Casa o Luogo V è indicativo di un forte interesse per lo sport e predispone particolarmente per l’attività sportiva e agonistica in genere; mentre la collocazione del Sole (maestro della Casa o Luogo IX) all’Ascendente in Sagittario evidenzia il forte interesse che Bruce aveva per le filosofie (filosofia orientale, controllo mentale, ecc.).
Leggendo la su biografia abbiamo visto che, a causa del suo temperamento esuberante, dei continui battibecchi coi compagni, della scarsa voglia di applicarsi nello studio e del rischio che tutto ciò potesse rovinare la reputazione della famiglia medio-borghese, il padre lo mandò a vivere da un vecchio amico negli Stati Uniti; e, dopo un breve periodo vissuto a San Francisco, sua città natale, si trasferì a Seattle, dove lavorò come cameriere.
Nella carta di natività la Luna si colloca nella Casa o Luogo XI (quella del Buon Genio) e, secondo Retorio, “di giorno significa il peregrinare, l’alienazione o la separazione dei genitori o l’orfanezza, ma con il passare del tempo i nativi prospereranno” [Retorio, Rhetorii Aegypti capitula selecta, pp. 126-174, traduzione di Giuseppe Bezza da CCAG VIII/4].
La morte è avvenuta a Hong-Kong. Afferma Abenragel: “Se queste due stelle malefiche affliggessero inoltre la Luna senza osservazione del Sole e si trovassero negli angoli, indica che il nativo morirà in luogo straniero, lontano dalla sua terra e dai suoi consanguinei”  [Abenragel, Praeclarissimus liber completus in iudiciis astrorum quem edidit Albohazen Hali filius Abenragel, benerevisus et fideli studio emendatus per dominum Bartholomeum de Alten de Nusia germanicum artium et medicine Doctorem excellentissimum, Venetiis 1523, fo. 51r-52v.]. Nella carta di natività di Bruce Lee, la Luna (maestro dalla Casa o Luogo VIII) è coinvolta nell’opposizione Marte/Saturno senza essere in aspetto con il Sole e Bruce è morto a Hong-Kong in luogo straniero (lui era nato negli USA) e lontano dalla sua terra e dai suoi consanguinei (sua moglie e i suoi figli vivevano negli USA).
Per quanto riguarda la circostanza della morte, si osservi che la Casa o Luogo VIII cade nel segno del Cancro e la Luna (suo maestro) nel segno dello Scorpione. Entrambi (ossia: il Cancro e lo Scorpione) sono in segni d’acqua e rivelano le circostanze oscure o poco chiare della sua morte, soprattutto se si considera che la Luna si colloca in prossimità della cuspide della Casa o Luogo XII. Infatti, sebbene secondo la versione ufficiale la causa della morte fù una reazione allergica ad un componente di un farmaco, l’Equagesic, da lui utilizzato per curare l’emicrania; nessuno riesce ancora a spiegare le ragioni di quella drammatica morte. C’è chi sostiene che sia stato ucciso da maestri tradizionalisti, da sempre contrari alla diffusione del Kung-fu in Occidente (della stessa opinione, dicono i bene informati, era la mafia cinese, altra entità presunta responsabile); e chi invece crede che sia stato eliminato da produttori cinematografici che non avevano ottenuto il suo consenso per alcune sceneggiature a lui proposte.
In ogni caso, le circostanze della sua morte rimangono poco chiare, così come indicato dalla sua carta di natività. Se si presta fede alla versione ufficiale, l’opposizione o diametro di Marte a Saturno “in segni ferini (indica) pericoli a causa di fiere, danni per l’assunzione di farmaci” [Anonimo, Anonymi de planetis – Della costituzione e natura degli astri, dei loro giudizi e indicazioni per compresenza e configurazione mutua. Il testo dell’anonimo è stato pubblicato da W. Kroll nel II volume del Catalogus Codicum Astrologorum Graecorum (Codices Veneti), pp. 159-180].
Per calcolare la durata approssimativa della vita secondo il metodo dell’Hyleg e dell’Alchocoden, consideriamo che nella carta di natività di Bruce Lee, Apheta o Hyleg è indubbiamente il Sole. Esso si trova in luogo afetico (5° prima e 25° dopo l’Ascendente) e, trattandosi di carta diurna, è per diritto Apheta o Hyleg.
L’Alchocoden è il pianeta che ha maggiore dignità sul luogo dove si colloca l’Hyleg. Collocandosi il Sole non solo nel segno, ma anche nei termini o confini di Giove, allora il ruolo di Alchocoden spetta a Giove.
Giove si colloca in Casa o Luogo V (succedente) e nel segno del Toro (peregrino) e questa sua condizione mediocre consente di attribuirgli, di per sé, un numero di anni di 45,5 pari ai suoi anni medi. Formando Giove aspetto di opposizione con Venere e con Marte, è necessario a questo numero di anni aggiungere 8 anni (numero minimo di anni di Venere) e sottrarre 15 anni (numero minimo di anni di Marte) e abbiamo:

45,5 + 8 – 15 = 38, 5

Da notare che Giove è anche congiunto a Saturno retrogrado. Essendo Saturno un pianeta malefico e non essendo la congiunzione tecnicamente un aspetto, agli anni sopra ricavati è necessario sottrarre un numero di mesi pari agli anni maggiori attribuiti a Saturno. Pertanto:

45,5 anni + 8 anni – 15 anni – 57 mesi = 33,75 anni

L’aspettativa di vita di Bruce Lee è pari a 33,75 anni. Se leggiamo la sua biografia, egli è vissuto fino a 32,7 anni.
La breve vita di Bruce è anche indicata dalla congiunzione Luna/Marte. Secondo Doroteo di Sidone, quando la Luna si congiunge a Marte, “il nativo ha vita breve” [Doroteo di Sidone, Dorothei Sidonii Carmen astrologicum. Interpretationem arabicam in linguam anglicam versam una cum Dorothei fragmentis et graecis et latinis edidit D. Pingree, Lipsiae 1976]; e, secondo Firmico Materno, “è decretato un breve tempo di vita o una fine prematura si oppone al corso della loro vita” [Firmico materno, Julii Firmici Materni Matheseos libri VIII ediderunt W. Kroll, F. Skutsch, K. Ziegler, Lipsiae 1897- 1913].
Dando uno sguardo alle direzioni primarie, notiamo due direzioni aneretiche: quella di Marte al sestile o esagono del Sole e quella di Marte al sestile o esagono dell’Ascendente.
Marte è, indubbiamente, l’anareta della carta di natività di Bruce, in quanto:

  • è malefico per natura;
  • si oppone a Giove, Alchocoden del tema.

La direzione primaria di Marte al sestile o esagono del Sole dà un arco pari a 33,702 molto vicino all’aspettativa di vita ricavato col metodo dell’Hyleg e dell’Alchocoden.

Bruce_Lee_-_Una_vita_nel_segno_di_Marte 2
L’altra Direzione Primaria, quella di Marte al sestile o esagono dell’Ascendente, dà un arco pari a 32,647 che corrisponde alla data della morte di Bruce Lee, il 21 Luglio 1973.

Bruce_Lee_-_Una_vita_nel_segno_di_Marte 3In conclusione, possiamo affermare che sia nella vita che nella morte, la genitura di Bruce Lee fù caratterizzata da segnatura tipicamente nel segno di Marte.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: