Le direzioni placidiane: un esempio illustrato e spiegato

Nell’anno 1632, mese di ottobre, giorno 16, ore 3 minuti 17 dopo il mezzogiorno, mentre stava combattendo, ferito soccombette e morì all’età di anni 37, mesi 10″. Così esordisce Placido di Titi nell’esame delle direzioni riguardanti la morte di Gustavo II Adolfo di Svezia riportate nell’esempio VI delle Tabulae primi mobilis cum thesibus, pagg. 73-76 [traduzione dal latino personale].
Gustavo II Adolfo Vasa, detto il Grande, uomo ambizioso e combattente infaticabile, soprannominato il leone del Nord, ebbe un ruolo centrale nella  Guerra dei Trent’anni.
Durante la battaglia avvenuta il 16 ottobre 1632 a Lützen, città della Sassonia, contro le forze imperiali guidate da Albrecht Wenzel Eusebius von Wallenstein,  il sovrano svedese fu disarcionato, mentre guidava una carica, da due colpi di moschetto: uno al braccio e uno alla schiena; si sarebbe salvato se agli imperiali che gli si avvicinarono non avesse risposto con questa frase provocatoria: «Sono il Re di Svezia, suggello la religione e la libertà della Nazione Germanica con il mio sangue». I soldati indispettiti e crudelmente eccitati dall’occasione di eliminare il comandante nemico piantarono le loro picche nel petto del sovrano, crivellandolo. Nella confusione e nella frenesia della battaglia la sua sorte rimase ignota per un certo tempo, ma la sua scomparsa fu in seguito notata e il suo corpo rinvenuto sul campo alcune ore dopo. Nonostante la sua morte la battaglia, grazie alla ritirata delle truppe imperiali, si risolse in una vittoria svedese.
Gustavo II Adolfo carta placido.jpgPlacido confuta la carta di nascita redatta e pubblicata da Andrea Argoli, poiché “In questa carta di nascita per l’ora dichiarata 7, minuti 28 di mattina, 20 gradi 30 minuti Bilancia si devono al Culmine e non 15 gradi  42 minuti Bilancia così come affermò Argoli”.
Continua Placido: “Altri affermano che l’ora reale di nascita siano le ore 7 minuti 42, comunque sia  non si ottiene niente, poiché non dirigiamo l’Oroscopo bensì il Sole, che al tempo della morte di questo sovrano, si dirige per moto diretto nello Zodiaco entro i confini di Marte alla congiunzione di Giove, al quadrato di Marte e all’opposizione di Saturno;  d’altra parte, la presenza di Giove non fu in grado di essere utile, poiché solo, i <pianeti> malefici in numero maggiore“.
In questo passo, Placido ribadisce il principio secondo il quale,  nel caso di concomitanza di più direzioni,  la qualità benefica o malefica delle stesse dipende e si misura sulla base dei pianeti, benefici oppure malefici, che prevalgono.
Continua Placido: “Quindi il Sole, per moto converso, si dirige alla congiunzione di Marte e al quadrato di Saturno, seguendo immediatamente il parallelo nel mondo di Saturno stesso, dove pure giunge anche il quadrato di Giove; tuttavia, come ho affermato, uno solo contro molti nulla può; anzi <Giove>, mostrando audacia, poiché afflitto dai <pianeti> malefici, si tramuta in temerarietà, in conformità a ciò che  insegna Tolomeo nel capitolo sulla qualità dell’animo“.
Per comprendere questo passo di Placido, dobbiamo brevemente illustrare quando una direzione è diretta oppure conversa. In ogni direzione esistono due luoghi: uno precedente e uno successivo. La determinazione dell’essere precedente oppure successivo
dipende dal sorgere. Secondo il moto di rotazione diurna della Terra, il luogo che sorge prima è quello precedente e quello che sorge dopo quello successivo. Fatta questa premessa, una direzione è diretta quando il luogo precedente (ossia: quello che sorge prima) è il Significatore e quello successivo (ossia: quello che sorge dopo) il Promissore; viceversa, una direzione è conversa quando il luogo precedente è il Promissore e quello successivo il Significatore.
La regola che ho esposto è consolidata nel pensiero astrologico tradizionale e la direzione, tanto diretta quanto conversa, avviene sempre in senso orario secondo il moto di rotazione diurna della Terra. Lo spostamento del luogo successivo verso la congiunzione oppure un aspetto a quello precedente avviene sempre in senso orario nello spazio locale. Ovviamente, la distinzione della direzione in diretta e conversa è valevole solo nello spazio locale (mondo); mentre nello Zodiaco la direzione può essere solo diretta.
Gustavo Adolfo II.jpgFatta questa premessa, adesso ci appare chiaro il precedente passo di Placido. Se osserviamo la carta di nascita di Gustavo Adolfo II di Svezia, il Sole (Significatore Afeta) in Casa I costituisce il luogo successivo rispetto sia a Marte in Casa XI che a Saturno in Casa VIII e quindi la direzione del Sole a questi due pianeti è conversa.
Prima di procedere con l’esame del calcolo degli archi di direzione, dobbiamo fare un’altra premessa.
Il moto di rotazione diurna della Terra porta ogni grado dello Zodiaco ad avanzare, man mano che il tempo passa. Questo significa che se il luogo precedente rimane fisso e immobile nello spazio locale (Mondo), non mutando la sua distanza oraria (DH) dal meridiano, sotto questo luogo ascendono gradi dello Zodiaco successivi a quello che gli apparteneva alla nascita. Questo comporta che, apparentemente, sembra che nello Zodiaco il luogo precedente si sia spostato; nella realtà, sono i gradi dello Zodiaco che, ascendendo, sono giunti alla sua posizione. Questo scorrere dei gradi dello Zodiaco sotto la posizione del luogo precedente costituisce il fondamento delle direzioni primarie zodiacali, le quali avendo un solo verso sono sempre dirette.
Dopo aver individuato le direzioni che presagiscono un evento funesto per il sovrano di Svezia, Placido espone la procedura di calcolo delle direzioni.
La prima direzione esaminata da Placido è quella zodiacale del Sole al quadrato di Marte. Conviene ribadire che il Sole non si sposta nello spazio locale (Mondo), ma è il grado zodiacale in aspetto di quadratura a Marte che, ascendendo, arriva alla posizione del Sole.
Adesso lasciamo parlare Placido, commentando passo per passo quanto scrive: “Calcolo della direzione diretta. L’ascensione obliqua del Sole <considerato> all’Oroscopo è gradi 313, minuti 15 dalla quale, sottratta l’ascensione obliqua dell’Oroscopo, rimane la distanza primaria del Sole dall’Oroscopo, gradi 20 minuti 48. L’ascensione obliqua di 25 gradi Aquario, luogo dei raggi (aspetti, n.d.t.) di Saturno e Marte è 350 gradi 21 minuti dai quali, sottratta l’ascensione obliqua del Sole, calcolato all’Oroscopo, rimane l’arco della direzione  gradi 37 minuti 6“.
In questo passo Placido parla di direzione diretta e, quindi, sostanzialmente di direzioni primarie zodiacali.
In primo luogo, calcoliamo l’ascensione obliqua (AO) dell’Ascendente (AS) e, in seguito, calcoliamo l’ascensione obliqua (AO) che il Sole avrebbe se si trovasse esattamente all’Ascendente (AS): la differenza fra le due ascensioni obliqua costituisce la distanza primaria del Sole dall’Ascendente (AS).
Pertanto, rifacciamo il calcolo:

AOAS = ARMC + 90° = 202° 30′ + 90° = 292° 30′
AO del Sole all’AS = 313° 06′
Distanza primaria del Sole dall’AS = 313° 06′ – 292° 30′ = 20° 36′

In seguito, calcoliamo con le tavole del Primo mobile l’ascensione obliqua (AO) corrispondente a 25° Aquario, luogo in cui cadono gli aspetti di Marte e di Saturno e, sottraendo l’ascensione obliqua (AO) del Sole considerato all’Ascendente (AS), otteniamo l’arco della direzione.

AO di 25° Aquario = 350° 15′
AD = AO di 25° Aquario – AO del Sole all’AS = 350° 15′ – 313° 06′ = 37° 09′

La procedura del calcolo dell’arco di direzione primaria zodiacale del Sole al quadrato di Marte sembrerebbe conclusa. Tuttavia, poiché il Sole si trova sotto l’orizzonte, Placido sostiene che deve essere diretto non secondo i circoli orari (CH), bensì secondo i paralleli crepuscolari all’orizzonte.
Continua Placido: “Tuttavia, dal momento che il Sole si trova nel crepuscolo mattutino, entro nelle tavole dei crepuscoli per il polo gradi 59, con il grado 28 del Sagittario e la distanza del Sole, gradi 20 minuti 28, che è primaria, e trovo che il Sole resta congiunto al circolo crepuscolare di depressione gradi 8. Dalla linea retta (riga, n.d.t.) <delle tavole dei crepuscoli> di questo circolo crepuscolare, sotto il grado 25 dell’Aquario, ricavata la parte proporzionale, prendo gradi 16 minuti 33, che chiamo distanza secondaria, e <li> sottraggo dalla <distanza> primaria e resta la differenza ortiva, gradi 4 minuti 15. D’altra parte, la distanza secondaria è minore di quella primaria, quindi <la differenza ortiva> deve essere sommata all’arco della direzione in precedenza preso all’Oroscopo e viene fuori il vero arco della direzione, gradi 41 minuti 21. Unisco questo arco <della direzione> insieme con l’ascensione retta del Sole, che è gradi 266 minuti 59, e ottengo la somma gradi 308 minuti 20, che corrisponde a gradi 5 minuti 56 Aquario, al quale il Sole giunge 38 giorni dal giorno di nascita, che indica tanti anni“.
Avvalendoci delle tavole dei crepuscoli, per la latitudine geografica del luogo di nascita. con la longitudine di nascita e la distanza primaria del Sole, troviamo il parallelo crepuscolare all’orizzonte sul quale si trova il Sole.
Con questo parallelo crepuscolare, sempre avvalendoci delle tavole crepuscolari, otteniamo con alcune interpolazioni, la distanza secondaria del Sole quando arriva per direzione a 25° Aquario sempre sul suo circolo parallelo all’orizzonte.
Successivamente, calcoliamo la differenza ortiva, la quale consiste nella differenza fra le due distanze del Sole, quella primaria e quella secondaria, sottraendo il valore minore da quello maggiore.
Dal momento che la distanza secondaria è inferiore a quella primaria, sommiamo la differenza ortiva all’ascensione retta di nascita del Sole.
Infine, con le tavole del Primo mobile, troviamo la longitudine eclittica del Sole che corrisponde all’ascensione retta risultato della somma: scorrendo le effemeridi, troviamo il giorno successivo alla nascita nel quale il Sole ha raggiunto questa longitudine eclittica, il quale indica l’anno della direzione.
Adesso, passiamo a esaminare la direzione primaria mondana conversa del Sole alla congiunzione di Marte. Il motivo per cui questa direzione primaria mondana è conversa lo abbiamo detto in precedenza: quando il Significatore (in questo caso, il Sole) è il luogo successivo e il Promissore (in questo caso, Marte) il luogo precedente, la direzione primaria mondana è conversa.
Vediamo cosa scrive Placido: “Il calcolo della direzione conversa del Sole verso Marte si presenta nel seguente modo. La Casa XI si eleva di gradi 31, la sua ascensione obliqua è gradi 232 minuti 27; contemporaneamente, l’ascensione obliqua di Marte è gradi 244 minuti 33. Marte dista, dunque, gradi 12 minuti 6 dalla Casa XI. La Casa XII si eleva di gradi 49, la sua ascensione obliqua è gradi 262 minuti 27; contemporaneamente, l’ascensione obliqua di Marte è gradi 255 minuti 51. Per cui Marte dista dalla Casa XII gradi 6 minuti 36, le quali distanze di Marte unite assieme danno gradi 18 minuti 42, lo spazio della Casa di Marte sopra l’orizzonte. La differenza di elevazione del polo della Casa XI e della <Casa> XII è gradi 18, dai quali viene fuori l’elevazione del polo di Marte, all’incirca gradi 43. L’Ascensione obliqua di Marte, per questo polo 43, è gradi 251 minuti 16. Contemporaneamente, l’ascensione obliqua del Sole è gradi 290 minuti 52, dai quali rimane l’arco della direzione gradi 39 minuti 36, minore di gradi 1 minuti 45 rispetto alla precedente <direzione>, cosicché il Sole incomincia a separarsi dalla congiunzione con Marte”.
Dal momento che Marte si colloca nella Casa XI, in primo luogo calcoliamo la distanza di Marte dalla cuspide della Casa XI per il polo di questa che è 31°:

AO cuspide Casa XI = 232° 27′
AO Marte per il polo della Casa XI = 244° 33′
Distanza di Marte dalla cuspide della Casa XI = 244° 33′ – 232° 27′ = 12° 06′

In secondo luogo, calcoliamo la distanza di Marte dalla cuspide della Casa XI per il polo di questa che è 49°:

AO cuspide Casa XII = 262° 27′
AO Marte per il polo della Casa XII = 255° 51′
Distanza di Marte dalla cuspide della Casa XII = 262° 27′ – 255° 51′ = 06° 36′

In terzo luogo, sommiamo le distanze di Marte dalle cuspidi delle suddette Case:

12° 06′ + 06° 36′ = 18° 42′

In quarto luogo, calcoliamo la differenza fra i poli delle suddette Case:

Polo Casa XII – Polo Casa XI = 49° – 31° = 18°

In quinto luogo, ricerchiamo il polo di Marte con la seguente proporzione:

Somme distanze Marte : differenza poli Case = distanza cuspide Casa : x

Possiamo servirci indifferentemente della distanza di Marte dalla cuspide sia della Casa XI che della Casa XII: nel caso in cui utilizziamo la cuspide della Casa XI, dobbiamo sommare il risultato ottenuto al polo della Casa XI; nel caso utilizziamo la cuspide della Casa XII, dobbiamo sottrarre il risultato ottenuto dal polo della Casa XII.
In questo caso, servendoci del polo della Casa XI, abbiamo la seguente proporzione:

18° 42′ : 18° = 12° 06′ : x
x = (18° * 12° 06′) / 18° 42′ = 11° 39′ (arrotondato: 12°)

Polo di Marte = Polo cuspide Casa XI + x = 31° +12° = 43°

In sesto luogo, calcoliamo l’ascensione obliqua (AO) sia di Marte che del Sole per il polo di Marte 43°:

AO Marte per polo 43° = 251° 16′
AO Sole per polo 43° = 290° 52′

Infine, sottraendo l’ascensione obliqua di Marte da quelle del Sole otteniamo l’arco della direzione mondana conversa:

AD = AO Sole per polo 43° – AO Marte per polo 43° = 290° 52′ – 251° 16′ = 39° 16′

Infine, esaminiamo la direzione primaria mondana conversa del Sole al quadrato di Saturno. Anche in questo caso, la direzione primaria mondana è conversa perché il Significatore (in questo caso, il Sole) è il luogo successivo e il Promissore (in questo caso, Saturno) il luogo precedente.
Continua Placido la sua spiegazione: “Questo è il calcolo della direzione del Sole nel mondo al quadrato di Saturno con il moto converso. L’ascensione obliqua opposta a Saturno è gradi 351 minuti 16, ovviamente per il polo grado 59, vale a dire dell’Oroscopo. L’ascensione retta del <luogo opposto a> Saturno è gradi 327 minuti 11, che sottratta da quella (dall’ascensione obliqua, n.d.t.) resta la differenza ascensionale del <luogo opposto a> Saturno gradi 24 minuti 5 e sia l’arco semidiurno di Saturno gradi 114 minuti 5. La distanza di Saturno dall’Occidente è gradi 58 minuti 49. La declinazione del Sole è gradi 23 minuti 30, la differenza ascensionale gradi 46 minuti 23, l’arco semidiurno gradi 43 minuti 37, l’ascensione retta del Sole è gradi 266 minuti 59, dalla quale deriva la sua distanza dal Culmine gradi 64 minuti 32. Adesso <mi> domando: ‘Se l’arco semidiurno di Saturno, gradi 114 minuti 5, danno la distanza stessa dall’Occidente, gradi 58 minuti 49, quanta distanza dal Culmine darà l’arco semidiurno del Sole, gradi 43 minuti 37?’ E, per mezzo dei logaritmi, viene fuori la distanza secondaria del Sole dal Culmine, gradi 22 minuti 29,  che sottratta dalla <distanza> primaria, rimane l’arco della direzione, gradi 42 minuti 3. E a questo proposito, se uniamo assieme questa distanza secondaria del Sole, gradi 22 minuti 29, con la sua distanza primaria dall’Oroscopo, otteniamo l’arco della direzione del Sole al parallelo di Saturno nel mondo, gradi 43 minuti 17. Per cui le direzioni, una dopo l’altra, si susseguivano il più recentemente“.
In questo caso, Saturno si trova nell’emisfero discendente dello spazio locale, poiché è nella Casa VIII. Dal momento che il Sole si trova nell’emisfero ascendente dello spazio locale, ricorriamo all’ascensione retta (AR) e a quella obliqua (AO) del luogo opposto a Saturno. Dopo aver trovato queste ascensioni, sottraendo l’ascensione retta (AR) da quella obliqua (AO), otteniamo la differenza ascensionale di Saturno: 351° 16′ – 327° 11′ = 24° 05′.
Dal momento che il meridiano è sempre in quadratura oraria con l’orizzonte, il Sole arriva per direzione alla quadratura con Saturno quando il primo si trova al Medio Cielo (MC) e il secondo al Discendente (DS). Di conseguenza, calcoliamo la distanza meridiana (DM) del Sole dal Medio Cielo (MC) e la distanza orizzontale di Saturno dal Discendente (DS):

DM del Sole dal MC = AR Sole – ARMC = 266° 59′ – 202° 27′ = 64° 32′
DOr di Saturno dal DS = AO luogo opposto a Saturno – AOAS = 351° 16′ – 292° 27′ = 58° 49′

A questo punto, ricerchiamo la distanza secondaria del Sole con la seguente proporzione:

SAd Saturno : DOr di Saturno = SAd Sole : x
114° 05′ : 58° 49′ = 43° 37′ : x
x = 22° 29′

Se sottraiamo questa distanza secondaria da quella primaria del Sole, otteniamo l’arco della direzione mondana conversa del Sole al quadrato di Saturno:

AD = 64° 32′ – 22° 29′ = 42° 03′

 

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