La Turchia, una nazione nell’ombra delle eclissi

Quest’articolo è uno studio che si propone di trattare l’esame delle carte delle eclissi, in special modo di quelle di Sole, secondo il metodo esposto nel secondo libro della Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, dedicata all’astrologia cattolica o mondiale, mediante l’ausilio del Commento di Gerolamo Cardano (1).
Data la particolare attuale situazione di tensione in ambito internazionale, questo studio prende in esame due eclissi di Sole riguardanti la Turchia: quella del 3 novembre 2013 e quella del 20 marzo 2015.

L’eclisse di Sole del 3 novembre 2013 e l’elezione di Erdoğan a presidente della Turchia

Prima di procedere all’analisi specifica delle due carte prese in considerazione, è necessario esaminare quali sono le aree o le zone che possono essere interessate dagli eventi preannunciati dalle eclissi. Claudio Tolomeo così si pronuncia: “Per quanto concerne la prima parte del pronostico, quella connessa ai luoghi, si procede col seguente criterio: per le eclissi di Sole e di Luna, e in particolare per quelle meglio visibili, considereremo il settore dello zodiaco in cui si verifica l’eclisse e le regioni con esso collegate dal trigono corrispondente; quindi individueremo le città che presentano affinità col segno zodiacale che ospita l’eclisse, o perché era segno ascendente o il segno transitato dai luminari al momento della loro fondazione, o in quanto il Medio Cielo natale di chi governava all’epoca. Le zone o le città in cui accerteremo tali condizioni saranno tutte più o meno interessate all’evento, ma in modo particolare quelle collegate con il segno zodiacale che ospita l’eclisse e quelle in cui l’eclisse è visibile nell’emisfero sopra l’orizzonte(2).


Nel suo Commento Cardano spiega in maniera approfondita questo passo di Tolomeo.
In primo luogo, chiarisce il concetto che “la forza dell’eclisse consiste nella mancanza di luce” e “non nel fatto che ambedue i luminari si trovino esattamente sulla stessa linea, che viene detta eclittica”, poiché “a causa della diversità angolare, accade spesso che il Sole sia oscurato in misura maggiore quando la Luna si allontana alquanto dall’eclittica”. Per questo motivo (cioè: “la forza dell’eclisse consiste nella mancanza di luce”), “è necessario che l’eclisse sia sopra l’orizzonte”. Cardano chiarisce anche che l’eclisse non è in grado di comportare una privazione totale della luce, ma solo una diminuzione più o meno ampia. Infatti, l’eclisse non toglie, ma modifica la luce e “questo mutamento può essere sia buono che cattivo, più spesso cattivo(3). Del resto, conclude Cardano, “Tolomeo pone le eclissi non solo tra le cause dei mali, ma anche fra quelle dei beni(4).
Per quanto riguarda il luogo o i luoghi nei quali si producono gli effetti delle eclissi, mentre per le province è sufficiente far riferimento alla triplicità cui appartiene il segno nel quale si verifica l’eclisse, per le città è necessario regolarsi come di seguito:

  • se è nota la data di fondazione della città, bisogna considerare la triplicità cui appartiene il segno nel quale si trova il Sole, quella del segno cui appartiene la Luna e quella del segno cui appartiene l’Ascendente e verificare quale, tra queste, sia la medesima cui appartiene il segno nel quale si verifica l’eclisse;
  • se è nota la data di fondazione della città, bisogna considerare la triplicità del segno nel quale si trova il Medio Cielo del regnante o governante.

L’eclisse di Sole del 3 novembre 2013 si è verificata nell’11 grado dello Scorpione, segno appartenente alla triplicità d’Acqua (5).
Per determinare su quali aree terrestri l’eclisse può produrre in misura variabile i propri effetti, Claudio Tolomeo afferma: “Per quel che riguarda le regioni […] considereremo il luogo dello Zodiaco nel quale esse si sono manifestate ed il paese che, seguendo la divisione dei trigoni, ha affinità con questo stesso luogo. In maniera simile noi ricercheremo quali città hanno rapporto con l grado del segno ove si verifica l’eclisse, sia per via de loro ascendente, che dalla posizione tenuta dai luminari al tempo della loro fondazione, o dal Medio Cielo nella natività di loro principi(6).
Seguendo il Commento di Cardano, egli afferma: “Per quanto riguarda le provincie, Tolomeo ritiene sufficienti le indicazioni che si traggono dalla triplicità cui appartiene il segno nel quale si colloca l’eclisse. Ma per quanto attiene alla città bisogna metterla in rapporto con un solo segno ed esso si trae dalla posizione del Sole, della Luna e dell’Ascendente. Se tuttavia si ignora la data di fondazione della città, si prende in considerazione al suo posto la decima casa dell’oroscopo del principe. La città è infatti il regno del principe o una parte di esso, e la decima casa significa il regno del principe(7).
L’eclisse di Sole del 3 novembre 2013 si è verificata in un luogo molto vicino al Medio Cielo dell’attuale Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, che al tempo ricopriva la carica di Primo Ministro. In questa sede non prendiamo in esame specificatamente la carta natale di Erdoğan (8) [Fig. 1], ma più semplicemente ci limitiamo a sottolineare alcuni punti che dobbiamo considerare:

  • il Medio Cielo [Long.: 13° 04’ 33” Scorpione – Dec.: 15° S 46’] è congiunto a Zubeneschmali o Piatto Settentrionale della Bilancia (β Librae) (9) [Long.: 14° 27’ Scorpione – Dec.: 15° S 51’], della natura Giove-Mercurio (secondo Tolomeo) o Giove-Marte (secondo altri autori), comporta notevolissima buona fortuna, rafforza le ambizioni personali e la possibilità di realizzarle in pieno, favorisce il conseguimento di ricchezze, riconoscimenti e consensi e posizione di elevato prestigio e predominio;
  • la Luna [Long.: 08° 19’ 51” Sagittario – Dec.: 25° S 17’], luminare del tempo e Hyleg in questa carta, è congiunta a Marte [Long.: 08° 52’ Sagittario] e, anche per questo motivo, risente molto della vicinanza ad Antares o Cor Scorpii (α Scorpii) (10) [Long.: 09° 07′ Sagittario – Dec.: 26° S 20′], stella fissa regale avente natura marziale, la quale conferisce anche un carattere rude ed ostinato fino all’eccesso e una notevole intelligenza.

Recep Tayyip ErdoğanFig. 1 – Carta di nascita di Recep Tayyip Erdoğan

L’attuale Presidente turco è nato a Istanbul, l’antica Bisanzio o Costantinopoli, la quale può essere considerata, di fatto, come la vera capitale della Turchia. Infatti, sebbene a seguito della nascita della Repubblica di Turchia la capitale sia stata spostata ad Ankara (l’antica Ancyra), Istanbul continua ad essere, sin dai tempi della sua conquista ottomana da parte del Sultano Maometto II, il cuore pulsante, il centro storico, sociale ed economico della Turchia (attualmente è la città più popolosa ed il principale centro finanziario, culturale e industriale).
Gerolamo Cardano, citando Johannes Schöener e definendolo come autore molto preparato nell’Astrologia, pone Costantinopoli (fondata l’11 maggio 330 d.C.) sotto il segno del Cancro (11) (segno appartenente alla triplicità d’Acqua).
Inoltre, facendo riferimento alla corografia tolemaica (12), l’Anatolia (penisola attualmente soggetta alla sovranità della Repubblica di Turchia) è un’area quasi interamente sottoposta ai segni che appartengono alla triplicità d’Acqua (Cancro, Scorpione e Pesci). Infatti, afferma Tolomeo che “il Cancro domina […] la Bitinia (13), la Frigia (14), e la Colchide  (15), “lo Scorpione, la Siria, la Commagene (16), la Cappadocia (17), e “i Pesci la Lidia (18), la Cilicia (19), e la Panfilia (20), e la Panfilia (21)“.
Uno sguardo sulla cartina geografica [Fig. 2] permette di individuare meglio le zone indicate.

Mappa Turchia

Fig. 2 – Cartina geografica storica dell’antica Turchia

Eclisse 2013
Fig. 3 – Circostanze locali dell’eclisse di Sole del 3 novembre 2013

E’ altresì necessario evidenziare che l’attuale Presidente Erdoğan è nato con il Sole in Pesci (segno appartenete alla triplicità d’Acqua).
Pertanto, l’eclisse di Sole del 3 novembre 2013 non può non produrre un qualche effetto sia su Erdoğan (dato che si è prodotta sul suo Medio Cielo), che sulla nazione che egli rappresenta e governa, la Turchia.
A questo punto, è necessario esaminare la carta di quest’eclisse di Sole, eretta per Istanbul, capitale di fatto della Turchia, nonché luogo di nascita del suo attuale presidente (in quella data, ricopriva la carica di Primo Ministro).
L’eclisse di Sole ha raggiunto ad Istanbul  il  massimo dell’oscuramento il 3 novembre 2013 alle 13h 39m 00s (UT) con una magnitudine massima di 0,028045 e una copertura del disco solare pari allo 0,56% [Fig. 3].
Per quanto concerne l’istante per il quale redigere la relativa carta, Cardano afferma che si deve considerare “come momento dell’eclisse la metà della mancanza di luce e una volta costruita la figura si guardi a quale cardine è più vicina” (22). Da questa affermazione, è possibile evincere che la carta dell’eclisse deve essere redatta per la metà del tempo (cioè il momento temporalmente equidistante dall’inizio e dalla fine del fenomeno), il quale non coincide necessariamente con quello del massimo oscuramento. Infatti, Cardano, quando afferma “se il punto nel quale si è verificata la mancanza della luce è stato toccato alla metà del tempo, nel quale è massima (23), distingue la metà del tempo (cioè il momento temporalmente equidistante dall’inizio e dalla fine del fenomeno) dalla mancanza della luce (cioè il massimo oscuramento).
L’eclisse di Sole in questione ha avuto inizio alle 13h 21m 16,3s (UT), ha raggiunto il massimo di oscuramento alle 13h 39m 00,3s (UT) e ha avuto fine alle 13h 56m 15s (UT). Complessivamente ha avuto una durata di 34m 28,7s. La metà del tempo si è avuta alle 13h 38m 30,65s (UT) e per questo istante deve essere redatta la carta [Fig. 4].
Per quanto riguarda la determinazione del pianeta dominante dell’evento, afferma Tolomeo: “Si deve osservare il pianeta che in più modi è in rapporto con il luogo dell’eclisse o con l’angolo che segue, poiché infatti a quello spetterà il dominio. Considereremo pertanto il pianeta che vi è configurato con qualche aspetto, o che prevale in tale luogo a causa del suo domicilio, o del suo trigono, o della sua esaltazione o dei suoi termini. Se lo stesso pianeta non si trova ad essere signore, al tempo stesso, sia del luogo eclissato che dell’angolo, ma ve ne sono due, bisognerà preferire quello di essi che è signore del luogo eclissato. Nel caso invece delle stelle fisse, bisognerà considerare quella che sarà posta nell’angolo antecedente o quella che sarà più importante, seguendo in ciò i nove modi che ho insegnato nel primo libro della Sintassi matematica (24). Osserveremo pure la stella, che si leverà o che raggiungerà il meridiano dell’angolo che segue il luogo dell’eclisse(25).

eclisse 3.11.2013
Fig. 4 – Carta dell’eclisse di Sole del 3 novembre 2013 per Istambul

 

Cardano, nel suo Commento, afferma: “Quando il signore del grado dell’eclisse domina anche il grado dell’angolo seguente, sarà questo a costituire la dominante principale. Se invece non fosse lo stesso pianeta, se qualche pianeta forma aspetti con il grado dell’eclisse, o è in applicazione ad esso, o si trova nell’angolo seguente, sarà questo a costituire la prima e principale dominante. Se non si darà nessuno dei due casi, osserveremo se per caso il primo pianeta (cioè: il signore del grado dell’eclisse, n.d.s.) domini il grado nel quale si trovi il secondo (cioè: il signore del grado dell’angolo seguente, n.d.s.), e quale pianeta (tra questi, n.d.s.) abbia ricevuto il testimone da altri e stabiliremo quello come dominante principale. Similmente avverrà, se sarà unito ad una stella fissa che sia luminosa e nobile. Da ultimo, se non si dia nessuno di questi casi, allora a dominare per primo sarà il pianeta che presiede al grado dell’eclisse, per secondo quello che presiede al grado dell’angolo seguente; per terzo quello che presiede ai gradi nei quali si trovano i primi due” (26).
Nel Commento, Cardano indica un ordine per la determinazione del pianeta dominante, affermando che: “Per prima viene la congiunzione in applicazione, poi la congiunzione in declinazione, terza l’opposizione, quarta il quadrato in segni contrari e il trigono in segni simili, quinto il quadrato nei segni simili e il trigono in quelli contrari, sesta il sestile, settima i segni che si guardano, ottava i segni dominanti, nona il domicilio, decima la triplicità, undicesima l’esaltazione, dodicesima il termine(27).
Per quanto concerne il pianeta dominante l’eclisse, la prima condizione è la congiunzione in applicazione del Sole eclissato a Saturno, il quale è anche il signore per domicilio del Medio Cielo (cioè: l’angolo che, in base al moto diurno, segue l’eclisse) in Capricorno e, in quanto partecipante, per triplicità dell’Ascendente in Ariete. D’altra parte, Marte è in aspetto di sestile esatto al Sole e di trigono in segni simili al Medio Cielo, oltre ad avere il domicilio sul luogo dell’eclisse, l’esaltazione sul Medio Cielo, la triplicità in qualità di partecipante sia sul luogo dell’eclisse che su quello del Medio Cielo, il domicilio dell’Ascendente (28), la testimonianza del luogo dell’eclisse per sestile orario e in ultimo è in carta diurna sotto l’orizzonte e orientale al Sole.
Pertanto, possiamo concludere che quest’eclisse è sotto il dominio di Saturno e di Marte, i quali sono indicativi del tipo di evento indicato dall’eclisse. Saturno in segno solido o fisso è indicativo di un evento che comporta consolidazione di un potere già precedentemente acquisito o posseduto; mentre Marte in segno comune avente forma umana (cioè: la Vergine) indicano gli uomini e, in special modo i governanti (29). L’eclisse preconizza per la Turchia il rafforzamento nella posizione di potere di una persona che quel potere già detiene o, comunque, gestisce anche se non in modo esclusivo.
In relazione alle stelle fisse, Tolomeo afferma che deve essere presa in considerazione la stella fissa posta nell’angolo antecedente o quella più importante della costellazione che si trova nell’angolo antecedente. Nel suo Commento alla Tetrabiblos, Cardano specifica meglio questo concetto: “Se l’eclisse è fra la settima casa e il Medio Cielo, otterranno il primo posto le stelle che sono nella settima casa, poi quelle che sono nel Medio Cielo. Se l’eclisse sarà fra il Medio Cielo e l’Ascendente, otterranno il primo posto quelle che sono nel Medio Cielo, poi quelle che sono nell’Ascendente. E così quelle che precedono saranno sempre anteposte a quelle che seguono; ma sceglie ambedue i luoghi, quello che precede e quello che segue. Di questi non sceglie tutte le stelle, ma quelle che hanno supremazia quanto alla luce; dunque, quelle più luminose […] sia che siano collocate negli angoli, o sorte ad Oriente, o al tramonto in Occidente, o culminanti al Medio Cielo, o quelle che si trovano sull’eclittica o molto vicina ad essa, anche se sono piccole” (30). In questa carta, trovandosi l’eclisse nel II quadrante diurno (cioè: tra il Medio Cielo e il Discendente), l’angolo antecedente in base al moto diurno è il Discendente. Osservando il cielo, sta tramontando la costellazione della Vergine, la cui stella più importante è Spica (α Virginis) (31), mentre sta culminando Kaus Borealis (λ Sagittarii) (32). D’altra parte, mentre Kaus Borealis non è visibile e, quindi, il suo influsso è debolissimo, Spica è visibile prima del sorgere del Sole, ma non al momento della centralità dell’eclisse per cui il suo influsso è debole.
Sempre con riguardo alle stelle fisse, quest’eclisse avviene con il coinvolgimento di Saturno e della stella fissa Zubeneschmali o Scale Norte o Piatto Settentrionale della Bilancia (β Librae) sulla congiunzione Saturno/Medio Cielo e Medio Cielo/Zubeneschmali della carta natale di Erdoğan. Data la natura estremamente benefica della stella fissa Zubeneschmali (33), possiamo dedurre che quest’eclisse di Sole ha, comunque, un effetto benefico nei confronti di Erdoğan e preannuncia la sua elezione a Presidente della Turchia, avvenuta il 10 agosto 2014. L’eclisse avviene nello Scorpione, segno solido o fisso, che per la sua natura è indicativo di un consolidamento del potere di Erdoğan, che da Primo Ministro diventa Presidente della Repubblica e, successivamente (il 1 novembre 2015 a seguito di controverse elezioni parlamentari), consolida ulteriormente il proprio potere e la propria posizione mediante la conquista della maggioranza dei seggi da parte del partito di cui è leader.
A questo punto, è necessario determinare quando quest’eclisse incomincia a produrre i suoi effetti. Secondo Tolomeo, per quanto concerne le eclissi di Sole, si deve prendere in considerazione la durata del fenomeno con riferimento ad un preciso luogo, perché gli effetti dell’eclisse di Sole si producono per un periodo di tempo, rapportato in anni, pari alla durata in ore del fenomeno. Infatti, afferma Tolomeo: “Si considererà quante ore equinoziali è durato l’oscuramento e quante ore equinoziali noi avremo trovate, tanti anni dureranno gli effetti dell’eclisse di Sole(34). Poi, l’alessandrino, continua: “Conosceremo l’inizio e la progressione degli effetti dalla relazione del luogo delle eclissi con gli angoli. Difatti, quando il luogo eclissato si troverà all’orizzonte orientale, l’inizio degli effetti avrà luogo nei quattro mesi che seguiranno e i loro più grandi progressi si avranno nella prima parte del terzo della loro durata. Ma se il luogo dell’eclisse è al Medio Cielo, l’inizio avrà luogo nei quattro mesi seguenti ma i più violenti effetti si avranno nel secondo dei tre periodi. Se invece capita che il luogo eclissato si trovi all’orizzonte occidentale, gli effetti cominceranno nel terzo periodo dei quattro mesi ed avranno più violenza nell’ultima e terza parte della loro durata(35).
Per quanto riguarda la nozione di ora equinoziale o eguale (rilevabile attraverso l’orologio), Cardano afferma: “l’ora equinoziale o eguale è l’intervallo che costituisce la ventiquattresima parte del tempo che il Sole impiega per tornare da est ad est o da mezzogiorno a mezzogiorno(36). Questa si distingue dall’ora temporale o diseguale che è “la dodicesima parte del tempo che va dal sorgere al tramontare del Sole, una parte che è variabile a seconda dei tempi e delle regioni(37).
Chiarita questa distinzione, Cardano continua affermando: “Una volta che si sia compreso ciò, si tracci la figura come se si trattasse di una genitura, dopo aver eretto i quattro cardini. Si consideri poi quanto tempo intercorre fra l’inizio e la fine dell’eclisse: quante saranno le ore equinoziali durante le quali il Sole sarà soggetto all’eclisse, tanti saranno gli anni degli effetti e tante le parti dell’anno quanti saranno le parti delle ore(38).
Tornando all’eclisse di Sole del 3 novembre 2013, come ho illustrato precedentemente, essa ha avuto inizio alle 13h 21m 16,3s (UT) e ha avuto fine alle 13h 56m 15s (UT) con una durata complessiva di 34m 28,7s (meno di 1 ora). Convertendo questa durata in tempo, otteniamo che la durata degli effetti è complessivamente di 6 mesi e 27 giorni.
A questo punto, è necessario determinare da quando incominciano a prodursi gli effetti e quando questi si manifesteranno più intensamente. Cardano ribadisce il concetto che Tolomeo considera solo le eclissi visibili, che si trovano in gradi zodiacali sopra l’orizzonte e che, “poiché l’eclisse può avere inizio sotto l’orizzonte(39), in quest’ultimo caso l’inizio da prendere in considerazione è quando il Sole sorge ad oriente. Nel suo Commentario, così continua Cardano: “Che sia all’inizio dell’oriente fino ad occidente, dividendo per dodici ore dette temporali o diseguali, e numerando i mesi secondo le ore(40). Per la determinazione del momento iniziale degli effetti dell’eclisse, Cardano prende in considerazione il periodo di tempo che va dal sorgere al tramontare del Sole sul luogo. Nel giorno dell’eclisse il Sole è sorto alle 4h 37m 15s (UT) e tramontato alle 14h 57m 37s (UT). Dunque, il giorno ha avuto una durata di 10h 20m 22s (41); successivamente è necessario calcolare quanto tempo intercorre tra il sorgere del Sole e il momento per il quale viene redatta la carta dell’eclisse. Pertanto, con riferimento a Istanbul, bisogna fare la seguente operazione:

13h 38m 30,65s (UT) – 4h 37m 15s (UT) = 09h 01m 15s,65

Cardano continua affermando: “Se dista quattro ore dall’Ascendente, l’inizio sarà nel quarto mese […] se sarà più vicina all’Ascendente, l’evento accadrà nei primi quattro mesi […], se al Discendente negli ultimi quattro(42). Seguendo questo ragionamento, l’eclisse in questione si è verificata al Discendente e questo significa che l’evento si verifica negli ultimi quattro mesi (cioè: dal 3 luglio 2014 in poi). Se poi vogliamo essere più precisi nell’individuazione del momento, dobbiamo considerare che l’arco temporale intercorrente dal momento del sorgere a quello del tramonto del Sole è costituito da 12 ore temporali o diseguali. E’ necessario, pertanto, convertire in ore temporali o diseguali il tempo (espresso in ore eguali o equinoziali) intercorso tra l’istante dell’eclisse e quello del sorgere del Sole. Con una semplice proporzione aritmetica (43), perveniamo al risultato che l’istante dell’eclisse di Sole dista temporalmente dal sorgere del Sole 10h 28m 11,36s (ore temporali o diseguali) che sono equivalenti a 10 mesi e 14 giorni. Ne consegue che l’evento ad essa collegato incomincia a manifestarsi a decorrere dal 17 settembre 2014.
Per quanto riguarda il periodo in cui gli effetti si producono più intensamente, è necessario dividere in tre parti la durata temporale degli effetti [in questo caso: (6 mesi e 27 giorni) : 3 = 2 mesi e 9 giorni] e ripartirli secondo il seguente schema:

  • se l’eclisse di Sole si trova nei pressi dell’Ascendente, l’inizio degli effetti è nei primi quattro mesi, si intensificano per i successivi 2 mesi e 9 giorni e diminuiscono nei successivi 4 mesi e 18 giorni;
  • se l’eclisse di Sole si trova nei pressi del Medio Cielo, l’inizio degli effetti è tra i quattro e gli otto mesi, aumentano mediocremente per i successivi 2 mesi e 9 giorni, diventano massimi per i successivi 2 mesi e 9 giorni e incominciano a decrescere negli ultimi 2 mesi e 9 giorni;
  • se l’eclisse di Sole si trova nei pressi del Discendente, l’inizio degli effetti è dall’ottavo mese, aumentano per i successivi 4 mesi e 18 giorni e diventano intensi negli ultimi 2 mesi e 9 giorni.

Tuttavia, sostiene Cardano che “se il punto in cui si è verificata la mancanza di luce è stato toccato alla metà del tempo, nel quale essa è massima, il massimo effetto apparirà nella prima delle tre parti del tempo dell’effetto stesso(44). In questo modo viene introdotta un’eccezione alla regola generale finalizzata alla determinazione del momento d’inizio degli effetti e del periodo in cui questi manifestano la loro massima intensità.
Tornando all’eclisse di Sole del 3 novembre 2013 per Istanbul, l’istante del massimo oscuramento [ossia: 13h 39m 00,3s (UT)] si è verificato proprio nel momento della metà del tempo, per il quale è stata redatta la carta astrologica [ossia: 13h 38m 30,65s (UT)]. Ne consegue che, pur essendosi l’eclisse verificata verso Occidente, i suoi effetti si verificano immediatamente dall’ottavo mese per la durata di 2 mesi e 9 giorni (cioè: dal 3 luglio 2014 fino al 12 settembre 2014).
In questo caso i fatti confermano pienamente la scadenza temporale di quest’eclisse di Sole. Recep Tayyip Erdoğan il 10 agosto 2014 vince le prime elezioni presidenziali tenutesi a suffragio universale (cioè: tramite elezione diretta, in precedenza eletto dal Parlamento) e s’insedia nell’ufficio il successivo 28 agosto 2014. Da notare che il 10 agosto, Marte transitava a 8° Scorpione in congiunzione al luogo dell’eclisse di Sole a 11° Scorpione e al Saturno della carta di nascita di Erdoğan a 9° Scorpione. Saturno di transito a 17° Scorpione si trovava nella Casa X della carta natale di Erdoğan e faceva aspetto di sestile all’Ascendente di questo a 18° Capricorno. Un elemento importante è che, nel giorno dell’elezione, Marte (dec: 14° S 55’) e Saturno (14° S 46’) univano le proprie forze mediante parallelo di declinazione, sostenendo vigorosamente la congiunzione natale Saturno/Medio Cielo, sulla quale si era formata l’eclisse di Sole, dandone attuazione (il transito di Marte ha agito da attivatore, com’è nella natura di questo pianeta).
La presenza dell’eclisse nel segno dello Scorpione, la detenzione del dominio da parte di pianeti malefici (Marte e Saturno) e l’influenza di Mercurio orientale ancora retrogrado fanno sospettare che la vittoria sia stata ottenuta con metodi non trasparenti e poco ortodossi, mediante l’attuazione di modalità corruttive e brogli.
L’eclisse di Sole del 20 marzo 2015 si è verificata nel 29 grado dei Pesci, segno appartenente alla triplicità d’Acqua. Come ho scritto precedentemente, vi è affinità tra la Turchia (quasi interamente soggetta a segni appartenenti alla triplicità d’Acqua), la citta di Istanbul (posta sotto il Cancro, segno d’Acqua), il segno solare in Pesci (segno d’Acqua) e il Medio Cielo in Scorpione (segno d’Acqua) del Presidente della Repubblica turca Erdoğan e quello del segno in cui si forma questa eclisse. Determinata la sussistenza di una possibile affinità (consensus) tra il luogo dell’eclisse e la Turchia e constatato che l’eclisse di Sole era visibile in un’area che comprendeva tutta la Turchia, è possibile procedere con la stesura della carta per Istanbul.

L’eclisse di Sole del 20 marzo 2015

eclisse 20.03.2015
Fig. 5 – Circostanze locali dell’eclisse di Sole del 20 marzo 2015

L’eclisse di Sole ha avuto inizio alle 8h 52m 17,9s (UT), raggiunto il massimo di oscuramento alle 9h 56m 43,7s (UT) e avuto fine alle 11h 01m 55,3s (UT), con una magnitudo massima di 0,431373 e una copertura del disco solare pari al 32,21% [Fig. 5]. Complessivamente il fenomeno è durato 2h 9m 37,4s. La metà del tempo si è avuta alle 9h 57m 6,6s (UT) e per questo istante deve essere redatta la carta [Fig. 6].
In questo caso, essendosi l’eclisse formata nel I quadrante diurno (cioè: quello tra l’Ascendente e il Medio Cielo), in base alle indicazioni di Tolomeo, esaminiamo prima il luogo dell’eclisse e poi quello dell’angolo che, in base al moto diurno, lo segue (cioè l’Ascendente) al fine di determinare quali pianeti ne possiedono il dominio.
I due pianeti che sono collegati all’eclisse sono Saturno e Venere. Il primo forma trigono in segni contrari ed è il pianeta che governa il termine o confine nel quale si trova l’eclisse. Invece, il secondo governa il segno dell’eclisse per esaltazione e triplicità (45).

Eclisse marzo 2015                     Fig. 6 – Carta dell’eclisse di Sole del 3 novembre 2013 per Istambul

Venere è molto forte, poiché visibile e in trono (essendo nel segno del proprio domicilio e della propria triplicità e nei suoi termini o confini). Saturno è peregrino, ma partecipa alla triplicità del segno cui si trova (cioè: il Sagittario) ed è in ricezione mutua per termini o confini con Giove, il pianeta governatore del segno e dei termini o confini in cui si trova Saturno. Tra Giove e Saturno, entrambi retrogradi, il più forte è quest’ultimo perché ancora orientale rispetto al Sole (mentre Giove è occidentale) e nel segno governato dal luminare eclissato (ossia: il Sole). Anche Marte, co-signore della triplicità d’Acqua secondo Tolomeo, esercita una certa forza sull’eclisse, poiché è in trono, trovandosi nel suo segno del suo domicilio e nei suoi termini o confini, e in casa angolare (in particolare, governa il Medio Cielo per triplicità e termine o confine). Possiamo, dunque, concludere che i pianeti che esercitano dominio sul luogo dell’eclisse sono tre: Saturno, Marte e Venere.
Per quanto riguarda il pianeta che esercita dominio sull’Ascendente a 15° Cancro, escludendo la Luna che, pur essendo in trono (perché ha il domicilio e, per partecipazione, la triplicità sul segno del Cancro) è coinvolta nel fenomeno dell’eclisse, rimane Giove che ne detiene l’esaltazione e, secondo Tolomeo, Marte-Venere che sono i signori della triplicità d’Acqua.
A questo punto, siamo in grado di concludere che, sia sul luogo dell’eclisse che su quello dell’angolo che lo segue in base al moto diurno (cioè: l’Ascendente), Marte e Venere detengono gran parte del dominio. Tuttavia, alla partecipazione del dominio dobbiamo aggiungere anche Saturno il quale giorno 12 marzo 2015 aveva realizzato la prima stazione mattutina. Infatti, secondo Tolomeo, “il sorgere eliaco e le stazioni dei pianeti aumentano gli effetti (delle eclissi)” (46). Essendo Marte in luogo angolare (cioè: la Casa X) e Venere in luogo succedente (cioè: la Casa XI), può indicare che gli effetti di Marte si producano più rapidamente e prima di quelli di Venere, i quali sono posticipati e si verificano successivamente. Per comprendere il genere degli eventi, con riferimento a Marte, sostiene Tolomeo che “quando gli avvenimenti concernono gli uomini, suscita le guerre, le sedizioni civili, le cattività, l’assedio delle città, i moti popolari, la collera dei regnanti, producendo pertanto con tutto ciò la morte inattesa”  (47). L’effetto di Saturno è, per quanto concerne gli uomini, quello di produrre “gli esili, la povertà, gli screzi, i pianti, gli spaventi e la morte soprattutto degli anziani(48). Venere, invece, favorisce l’armonia, la pace, il rispetto delle leggi e dell’ordine. Per quanto riguarda le stelle fisse, è necessario verificare se vi sia una stella fissa nell’angolo che, secondo il moto diurno, precede l’eclisse di Sole. In questo caso, trovandosi l’eclisse nel I quadrante diurno (cioè: quello compreso tra l’Ascendente e il Medio Cielo), l’angolo che precede l’eclisse è il Medio Cielo. Osservando il Medio Cielo, questo è in corrispondenza di quel gruppo di stelle che formano la testa del Pesce meridionale (da non confondere con il Pesce Australe), avente natura di Mercurio e Saturno (49).
All’Ascendente, invece, sta sorgendo la costellazione dei Gemelli e, per essere precisi, il Gemello meridionale o mortale. In particolare, prendiamo in considerazione la stella fissa Wasat (δ Geminorum) (50)[Dec.: 21° N 57’], avente natura di Saturno, la quale è in parallelo di declinazione (51) con l’Ascendente [Dec.: 22° N 31’] e favorirebbe le manifestazioni di violenza e di cattiveria, accentuando la competitività e la distruttività e comunque ogni genere di azione negativa. Secondo Robson, questa stella sarebbe in analogia con prodotti chimici, veleni e gas. La testimonianza dell’Ascendente da parte di una stella fissa avente la natura di Saturno permette di affermare che anche Saturno partecipa al dominio di quest’eclisse di Sole.
Al Medio Cielo stanno culminando i Pesci, che è un segno comune e, come tale, riguarda gli uomini e significativamente i governanti (52). A questo proposito, è necessario sottolineare che l’eclisse di Sole si forma nella Casa X, in prossimità del Medio Cielo, che è il luogo del governante e di colui che regna. Inoltre, Saturno (in aspetto di trigono in segni contrari con l’eclisse e signore dei termini o confini in cui questa si trova) è in Sagittario, segno comune legato in particolar modo ai governanti. All’Ascendente, invece, sta sorgendo il Cancro, che è un segno tropico e, in quanto tale, indica un mutamento, un cambiamento (53).
Dall’insieme della carta, sembra che quest’eclisse di Sole preconizzi un atto improvviso e impulsivo di tipo marziale, scaturito dallo stesso Erdoğan (ad esempio: un ordine di attacco da lui impartito) o da questi subito (ad esempio: un colpo di stato militare) che porta ad un cambiamento ai vertici dello stato turco, aprendo una nuova fase di pacificazione nazionale.
Adesso, andiamo a calcolare per quanto tempo si estendono gli effetti di questa eclisse di Sole. Essa ha avuto inizio a Istanbul alle 8h 52m 17,9s (UT) e ha avuto fine alle 11h 01m 55,3s (UT) con una durata complessiva di 2h 9m 37,4s. Convertendo questa durata in tempo, otteniamo che la durata degli effetti è complessivamente di 2 anni, 1 mese e 27,74 giorni.
Per determinare da quando incominciano a prodursi gli effetti dell’eclisse, seguendo le indicazioni di Cardano che utilizza l’ora temporale o diseguale (cioè la dodicesima parte del periodo di tempo che va dal sorgere al tramontare del Sole sul luogo), dobbiamo considerare che, nel giorno dell’eclisse, il Sole è sorto alle 4h 08m 23s (UT) e tramontato alle 16h 15m 42s (UT) con una durata di 12h 07m 19s.
Successivamente è necessario esaminare la distanza temporale dell’istante per il quale viene redatta la carta da quello del momento in cui sorge il Sole per il luogo preso in considerazione. Pertanto, con riferimento a Istanbul, bisogna fare la seguente operazione:

9h 57m 6,6s (UT) – 4h 08m 23s (UT) = 05h 48m 43,6s

Convertendo questa distanza temporale in mesi, abbiamo che gli effetti incominciano a manifestarsi dopo il quarto mese dall’eclisse di Sole. Se vogliamo essere più precisi, facendo la dovuta proporzione (54), l’istante dell’eclisse di Sole dista temporalmente dal sorgere del Sole 5h 45m 13,11s (ore temporali o diseguali). Ne consegue che gli effetti iniziano a 5 mesi e 23 giorni dalla data dell’eclisse di Sole (ossia: dal 12 settembre 2015), per tutta la sua durata di 2 anni, 1 mese e 27,74 giorni (ossia: fino al 9 novembre 2017).
Per capire quando incominciano a prodursi gli effetti più intensi è necessario dividere la durata complessiva di 2 anni, 1 mese e 27,74 giorni in tre parti uguali di 8 mesi e 19 giorni ciascuno.
Dato che l’istante del massimo oscuramento [ossia: 9h 56m 43,7s (UT)] si è verificato proprio nel momento della metà del tempo per il quale è stata redatta la carta astrologica [ossia: 9h 57m 6,6s (UT)] e ciò comporta che, pur essendosi l’eclisse verificata verso il Medio Cielo, i suoi effetti più intensi si verificano immediatamente a partire dal quinto mese per la durata di 8 mesi e 19 giorni (cioè: dal 12 settembre 2015 fino al 30 maggio 2016). Ricordiamo che durante questo periodo è avvenuto l’abbattimento di un jet russo ad opera di un aereo militare turco.
Anche la carta di questa eclisse si collega a quella natale del presidente turco:

 

  • l’Ascendente  della carta dell’eclisse di Sole si sovrappone al Discendente nella carta natale di Erdoğan;
  • Saturno della carta dell’eclisse di Sole è sovrapposto alla congiunzione Luna/Marte della carta natale di Erdoğan;
  • Marte della carta dell’eclisse di Sole sono in aspetto di quadratura sia all’Ascendente che a Urano della carta natale di Erdoğan;
  • l’eclisse di Sole si forma nel segno nel quale è presente il Sole nella carta natale di Erdoğan.

Prima di concludere, è necessario ricordare che il 16 marzo 2016, Marte transita su Saturno della carta dell’eclisse di Sole del 20 marzo 2015. Successivamente, Marte (in aspetto di parallelo per declinazione con Saturno) per tutto il mese di aprile 2016 sosterà sulla congiunzione Luna/Marte natale di Erdoğan, e nel mese di agosto 2016 ritornerà a transitare con moto diretto sia Saturno della carta dell’eclisse di Sole del 20 marzo 2015 che la congiunzione Luna/Marte natale di  Erdoğan (in quest’ultimo caso, il transito avviene non solo in longitudine, ma anche con lo stesso grado di declinazione della Luna di nascita e in concomitanza con il transito di Saturno stazionario in questo luogo). Data la natura di attivatore degli eventi tipica di Marte, è possibile attenderci qualche colpo di scena …

 
(1) Il testo consultato è il Commento di Gerolamo Cardano al Libro II della Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, tradotto da Ornella Pompei Faracovi e contenuto ne “La natività del Salvatore e l’Astrologia mondiale”, Ed. Mimesis..
(2) Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, Libro II, Cap. VI “Dei paesi in relazione con gli avvenimenti futuri”.(3) Gerolamo Cardano, Commento alla Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, Par. XXVI.
(4) Gerolamo Cardano, Op. cit., Par. XXVI.
(5) La triplicità o trigonocrazia d’Acqua è costituita dai tre segni d’Acqua: Cancro, Scorpione e Pesci.(6) Claudio Tolomeo, Tetrabiblos, Libro II, Cap. VI “Dei paesi in relazione con gli avvenimenti futuri”.(7) Gerolamo Cardano, Op. cit., Par. XXVI.
(8) Recep Tayyip Erdoğan è nato a Istambul il 26 febbraio 1954 alle 4h 25m.
(9) Il suo nome deriva dall’arabo al Zuban al Shamaliyyah che significa “Chela settentrionale” (dello Scorpione) ed è una stella fissa di magnitudo 2,6 una delle poche stelle brillanti di color chiaramente verde smeraldo.
(10) Antares è una stella binaria, supergigante, rossa, situata nel corpo dello Scorpione con una magnitudo variabile da 0,9 a 1,1. Il suo nome significa “rivale di Marte” ed era una delle quattro Stelle Reali osservate dagli astronomi-astrologi persiani nel 3000 a.C. con il nome di Guardiano dell’Occidente. La sua natura è di Marte-Giove (secondo Tolomeo) o di Giove-Venere (secondo altri autori), anche se bisogna propendere per una natura prettamente marziale e non benefica.
(11) Gerolamo Cardano, Aforismi astrologici, Sez. V, 140.
(12) Claudio Tolomeo, Op. cit., Libro II, Cap. IV “Affinità dei vari paesi con i segni”.
(13) La Bitinia è un’antica regione, che fu regno autonomo e provincia romana, situata nella parte nord-occidentale dell’Asia Minore, delimitata dalla Propontide, il Bosforo Tracio e il Ponto Eusino (oggi Mar Nero).
(14) La Frigia (in gr. Φρυγία) era una regione storica dell’Anatolia centrale abitata dai Frigi. Per gli scopi dell’amministrazione provinciale i romani divisero il territorio della Frigia, annettendo la parte nord-orientale alla provincia di Galazia e la porzione occidentale alla provincia d’Asia.
(15) La Colchide (in georgiano
კოლხეთი, k’olxeti; in greco antico: Κολχίς, Kolkhís) era un antico stato georgiano situato nella Georgia occidentale (regione del Caucaso).
(16) La Commagene (greco: Kομμαγηνή, Kommagênê; armeno: Կոմմագենէ) è una regione dell’Asia Minore, posta nella moderna Turchia sud-orientale, al confine con la Siria.
(17) La Cappadocia (in turco: Kapadokya; in greco antico Καππαδοκία, traslitterato in Kappadokía) è una regione storica dell’Anatolia, un tempo ubicata nell’area corrispondente all’attuale Turchia centrale, che comprende parti delle province di Cesarea, Aksaray, Niğde e Nevşehir. La regione che attualmente prende il nome di Cappadocia è molto più piccola di quello che era l’antico regno di Cappadocia di epoca ellenistica.
(18) La Lidia (in assiro: Luddu; in greco: Λυδία) è un’antica regione storica (e un regno dell’età del ferro) localizzata nell’Asia Minore occidentale, generalmente a est dell’antica Ionia, nelle attuali provincie turche di Manisa e l’entroterra di Smirne.
(19) La Cilicia formava un distretto sulla costa sudorientale dell’Asia Minore (odierna Turchia), a nord di Cipro.
(20) La Panfilia era una piccola regione storico-geografica costiera dell’Asia Monore, confinante a ovest con la Licia e a nord-nord est con la Galazia sulla costa sudorientale dell’Asia Minore (odierna Turchia), a nord di Cipro.
(21) La Galazia (dal latino: Galatia) era un’antica provincia dell’Impero Romano che comprendeva parte dei territori dell’attuale Turchia centrale.
(22) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVIII.
(23) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVIII.
(24) Cardano nel suo Commentario chiarisce e specifica i nove modi che Tolomeo afferma di aver insegnato nel primo libro della Sintassi matematica (meglio conosciuta come Almagesto) e conclude affermando che: “la stella è visibile in nove modi soltanto, cioè quando il Sole e la stella sono negli angoli”.
(25) Claudio Tolomeo, Op. cit., Libro II, Cap. VIII “Del genere degli accadimenti futuri”.
(26) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XLII.
(27) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXXI.
(28) Secondo Cardano, “se si prendono i (pianeti) dominanti dal cardine e dal luogo dell’eclisse, è opportuno prenderli ambedue, cioè quello che è più forte rispetto al luogo dell’eclisse, e il pianeta che è più forte rispetto all’Ascendente”.
(29) Gerolamo Cardano, Commentario, § XXXVIII: “I segni comuni indicano gli uomini, perché tre di essi hanno forma umana, i Gemelli, la Vergine, il Sagittario. Hanno dunque significato relativamente ai Re, poiché i Re hanno animo doppio e sono molto astuti, il Sagittario soprattutto […] avendo una parte posteriore ferina”.
(30) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXXIV.
(31) Spica è una stella bianco-azzurra, di magnitudo 1, situata sulla spiga di grano della Vergine. Essa ha una natura fondamentalmente positiva, di natura Venere-Marte (secondo Tolomeo) oppure Venere-Marte-Giove (secondo altri autori), che comporta successo e fama alquanto durevoli e meritati, ricchezze, decisione e voglia di affermazione a tutti i costi ed abbastanza in fretta.
(32) Kaus Borealis è una stella fissa gigante di colore arancio appartenente alla costellazione del Sagittario del quale ne costituisce l’arco. Ha natura Giove-Marte e comporta un forte spirito di iniziativa.
(33) Questa stella fissa comporta notevolissima buona fortuna, rafforza le ambizioni personali e la possibilità di realizzarle in pieno, favorisce il conseguimento di ricchezze, riconoscimenti e consensi e posizione di elevato prestigio e predominio.
(34) Claudio Tolomeo, Op. cit., Libro II, Cap. VII “Del periodo degli accadimenti futuri”.
(35) Claudio Tolomeo, Op. cit., Libro II, Cap. VII “Del periodo degli accadimenti futuri”.
(36) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVII.
(37) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVII.
(38) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVII.
(39) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVIII.
(40) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVIII.
(41) L’arco diurno (AD) del Sole per Istanbul alla data del 3 novembre 2013 era di 152° 37’ 38” (inferiore a 180°) e l’ora temporale diurna (HTd) di 12° 43’ 08” (inferiore a 15°) e, quindi, la durata del periodo di luce (c.d. giorno) era inferiore a quello di buio (c.d. notte).
(42) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVIII.
(43) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVIII.
(44) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXVIII.
(45) La triplicità è la dignità che esprime il dominio dei pianeti sui quattro trigoni di fuoco, di terra, d’aria e d’acqua. Essa ha maggior virtù nel ripartire le regioni della terra ed i suoi effetti sono più generali che particolari. Ciascun trigono ha un dominatore diurno ed uno notturno, ai quali gli astrologi arabi aggiungono un terzo dominatore, chiamato partecipante. Il trigono di fuoco è dominato dal Sole di giorno, da Giove di notte, partecipante Saturno; il trigono d’aria è dominato da Saturno di giorno, da Mercurio di notte, Giove partecipante; il trigono di terra è dominato da Venere di giorno, dalla Luna di notte, Marte partecipante; il trigono d’acqua è dominato da Venere di giorno, da Marte di notte, Luna partecipante (secondo Tolomeo di giorno dalla coppia Marte-Venere, di notte dalla coppia Marte-Luna).
(46) Claudio Tolomeo, Op. cit., Libro II, Cap. VI “Dei paesi in relazione con gli avvenimenti futuri”.
(47) Claudio Tolomeo, Op. cit., Libro II, Cap. IX “Delle qualità buone o cattive degli accadimenti futuri”.
(48) Claudio Tolomeo, Op. cit., Libro II, Cap. IX “Delle qualità buone o cattive degli accadimenti futuri”.
(49) Claudio Tolomeo, Op. cit., Libro I, Cap. IX “Della virtù delle stelle fisse”.
(50)Nella carta dell’eclisse di Sole redatta per Ankara, la capitale ufficiale della Turchia, questa stella sorge insieme all’Ascendente.
(51) Il parallelo di declinazione è assimilabile ad una sorta di congiunzione.
(52) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXXVIII: “I segni comuni indicano gli uomini, perché tre di essi, i Gemelli, la Vergine, il Sagittario, hanno forma umana; hanno dunque, significato relativamente ai Re, poiché i Re per lo più hanno animo doppio, e sono molto astuti; il Sagittario soprattutto […] avendo una parte posteriore ferina”.
(53) Gerolamo Cardano, Op. cit., § XXXVII: “Quanto ai segni tropici, essi indicano i mutamenti atmosferici […] e governano anche i mutamenti delle leggi e i costumi, per il fatto che sono alla massima distanza dai segni equinoziali, e perché il Sole quando si trova in essi muta il suo corso. Infatti se prima andava verso est, una volta entrato in Capricorno torna a settentrione; in ragione contraria nel Cancro”.
(54) La proporzione matematica è la seguente: 12h 07m 19s : 12 ore = 05h 48m 43,6s : x da cui x = 5 mesi e 23 giorni (1 ora = 1 mese).

 

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