L’Horimea, un metodo di calcolo della durata della vita

La determinazione della possibile durata della vita è un argomento che desta inquietudine, timore e angoscia nell’animo umano per le paure e il dolore che suscita il momento del distacco da questa dimensione. Eppure l’individuazione dell’istante finale dell’esistenza costituiva il primo obiettivo che si proponeva l’astrologo antico al fine di evitare di fare previsioni di eventi a persone che non avrebbero poi raggiunto l’età corrispondente agli eventi congetturati.
Claudio Tolomeo si occupa della questione durata dell’esistenza nella Tetrabiblos, al libro III, cap. XI ‘Durata della vita’.
Quest’argomento si fonda sul presupposto che il luogo vitale dal quale promana la vita, chiamato Afeta o Hyleg (il c.d. dator vitae), a partire dall’istante della nascita, inizi il suo percorso realizzando incontri fino a quando, a un certo punto dell’esistenza, incontra sulla sua strada il corpo oppure il raggio del luogo che recide l’esistenza, chiamato Anereta (il c.d. dator mortis).


Secondo Tolomeo, i luoghi nel quale un pianeta deve trovarsi per poter assumere il ruolo di Afeta o Hyleg sono i seguenti:

  • l’Oroscopo (AS), nello spazio compreso fra 5° sopra e 25° sotto (si tratta di gradi equatoriali) allo stesso;
  • la Casa XI, luogo del Buon Genio, la cui cuspide si trova in esagono (sestile) orario destro rispetto all’Oroscopo (AS);
  • la Casa X, luogo culminante, la cui cuspide si trova in quadratura oraria destra rispetto all’Oroscopo (AS);
  • la Casa IX, luogo del Dio, la cui cuspide si trova in trigono orario destro rispetto all’Oroscopo (AS);
  • la Casa VII, luogo tramontante, la cui cuspide si trova in diametro (opposizione) orario rispetto all’Oroscopo (AS).

Dei suddetti luoghi, l’ordinamento della forza è la seguente: la Casa I, poi la Casa X, poi la Casa XI, poi la Casa VII e infine la Casa IX.
Se posti in un luogo vitale, i possibili candidati ad assurgere al ruolo di Afeta sono:

  • in genitura diurna, in primo luogo il Sole, in mancanza la Luna; altrimenti il pianeta che possiede più diritti (potere) sul Sole, sulla sizigia novilunica (novilunio) precedente la nascita e sull’Oroscopo (AS); per ultimo, l’Oroscopo (AS);
  • in genitura notturna, in primo luogo, la Luna, in mancanza il Sole; altrimenti il pianeta che esercita più diritti (potere) sulla Luna, sulla sizigia plenilunica (plenilunio) precedente la nascita e sulla sorte di Fortuna (Tyché); per ultimo, l’Oroscopo (AS), se la nascita fosse preceduta da una sizigia novilunica, oppure la sorte di Fortuna (Tyché), se la nascita fosse preceduta da una sizigia plenilunica.

Se il Sole, la Luna e il pianeta che esercita più diritti (potere) si trovano tutti in luoghi vitali si sceglie il pianeta che si trova nel luogo (casa) che ha maggiore forza; inoltre, se possiede diritto su entrambe le fazioni (quella del dì e quella della notte), tale pianeta si deve preferire ai luminari (Sole e Luna).
Afferma Tolomeo: “Una volta individuato l’Afeta, dovremo ancora prendere in considerazione due modi della prorogazione (direzione, n.d.s.), l’uno solo in direzione dei segni dello Zodiaco che seguono, quella che è detta aktinobolia, quando l’Afeta si trovasse nei luoghi orientali, cioè nei luoghi che vanno dalla culminazione all’Oroscopo; l’altro non solo verso i segni che seguono, ma anche verso quelli che precedono secondo quella che è detta orimea, quando l’Afeta fosse nei luoghi che declinano dalla culminazione. Stando così le cose, nella prorogazione verso i segni dello Zodiaco che precedono, grado aneretico diviene il solo dell’orizzonte occidentale, perché lì il signore della vita (Afeta, n.d.s.) si occulta, quelli  degli astri che così lo incontrano o testimoniano solo sottraggono o aggiungono anni a quelli calcolati sino al tramonto dell’Afeta e non uccidono perché non si portano al luogo afetico, ma quello  a loro, e i benefici aggiungono anni, i malefici ne sottraggono, l’azione di Mercurio si aggiunge  a quella degli astri con cui fa aspetto“.
Esaminiamo brevemente questo passo di Tolomeo.
Quando il luogo afetico si trova nel primo quadrante diurno (ossia: il quadrante compreso fra l’Oroscopo e il Medio Cielo), il corpo (congiunzione) oppure il raggio (aspetto) del luogo aneretico vengono condotti dal moto diurno (moto di rotazione della Terra) verso il luogo afetico. La fine dell’esistenza in vita avviene quando il corpo (congiunzione) o il raggio (aspetto) di quadratura, diametro (opposizione) o di esagono (sestile) di luoghi aneretici (Marte e Saturno) arriva al luogo afetico; oppure quando arriva al luogo afetico il raggio (aspetto) del quadrato, dell’esagono (sestile) o del trigono di sé stesso. Inoltre, quando la Luna assurge al ruolo di Afeta, l’incontro col Sole può essere fatale. In tutti questi casi, trovandosi il corpo (congiunzione) oppure il raggio (aspetto) del luogo aneretico avanti nell’ordine dei segni zodiacali rispetto al luogo afetico, lo irraggia mediante aktinobolia o proiectio radiorum.
Quando il luogo afetico si trova nel secondo quadrante diurno (ossia: il quadrante compreso fra il Medio Cielo e il Discendente), è il luogo afetico che viene condotto dal moto diurno (moto di rotazione della Terra) verso il corpo (congiunzione) o il raggio (aspetto) di pianeti che si trova o che cade fra la sua posizione e quella del Discendente (DS). In questo caso, il luogo aneretico non irraggia (aktis), ma osserva (opsis) il luogo afetico e, quindi, non arriva a porre termine all’esistenza.
Riepilogando, se il luogo afetico si trova nel primo quadrante diurno, la sola direzione ammessa è l’aktinobolia; se si trova nel quadrante diurno, le direzioni ammesse sono l’aktinobolia, e l’orimea.
Afferma Tolomeo: “Il numero dell’addizione e della sottrazione si calcola dalla posizione in gradi di ciascun pianeta: quanti infatti fossero i tempi orari di ciascun grado, se è giorno quelli del giorno, se è notte quelli della notte, tale quantità di anni sarà il risultato finale; che dovremmo nondimeno calcolare essendo all’Oroscopo, mentre lo diminuiremo secondo la distanza dall’Oroscopo, finché non giunga a zero presso l’Occidente“.
Esaminiamo brevemente questo passo di Tolomeo.
Nell’horimea, in primo luogo, calcoliamo l’arco della direzione del luogo afetico verso il Discendente (DS); successivamente, esaminiamo quali incontri per corpo (congiunzione) o per raggio (aspetti) effettua il luogo afetico nell’arco che lo separa dal Discendente (DS): i luoghi benefici (Venere, Giove, Mercurio testimoniato da luoghi benefici, Testa del Drago) aggiungono tempo all’arco della direzione dell’Afeta al Discendente (DS); i luoghi malefici (Marte, Saturno, Mercurio testimoniato da luoghi malefici, Coda del Drago) sottraggono tempo all’arco della direzione dell’Afeta al Discendente (DS).
La formula per il calcolo della quantità di tempo che ciascun pianeta aggiunge oppure sottrae è la seguente:

       (arco discensionale del pianeta * HTd o HTn del pianeta) / Ad o An del pianeta

dove l’arco discensionale è costituito dalla differenza fra la discensione obliqua (DO) del pianeta e quella del Discendente (DS); HTd e HTn del pianeta sono, rispettivamente, i suoi tempi orari diurni oppure notturni, a seconda che questo si trovi sopra oppure sotto l’orizzonte; Ad e An sono, rispettivamente, l’arco diurno e quello notturno del pianeta, a seconda che questo si trovi sopra oppure sotto l’orizzonte.
A questo punto, esaminiamo la genitura di Lucio Battisti, nato a Poggio Bustone, il 5 marzo 1943 alle 13h 30m.

Lucio Battisti
Genitura di Lucio Battisti

In questa carta il Sole si trova in Casa IX (luogo afetico) ed, essendo la genitura diurna, può assurgere al ruolo di Afeta.
Dal momento che il Sole si trova nel secondo quadrante diurno (ossia: quello compreso fra il Medio Cielo e il Discendente) possiamo dirigerlo secondo la tecnica dell’horimea.
In primo luogo, calcoliamo l’arco della direzione del Sole al Discendente (DS), sottraendo la discensione obliqua (DO) del Discendente (DS) dal quella del Sole:

DODS = ARMC – 90° –> 272°,7655555555556
DO Sole = ARMC Sole – DA Sole –> 345°,3183333333333 – 05°,780277777777778 = 339°,5380555555555

Con questi dati possiamo agevolmente calcolare l’arco della direzione (AD) del Sole al Discendente (DS):

AD = 339°,5380555555555 – 272°,7655555555556 = 66°,77249999999992

In questo arco di direzione il Sole effettua i seguenti incontri, del quale propongo i relativi calcoli:

Congiunzione con la Luna
Distanza oraria (DH) della Luna: 02h 11m 25s
Tempi orari diurni (HTd) della Luna: 13h 12m 44s
[(06h – 02h 11m 25s) * 13h 12m 44s] / 12h = 03h,809722222222222 * 13h,21222222222222 / 12h = 04h,194574717078189

Quadratura di Saturno
Distanza oraria (DH) in cui cade il quadrato (orario) di Saturno: 03h 24m 05s –> 06h – 03h 24m 05s = 02h,598611111111111 –> 02h 35m 55s
Tempi orari diurni (HTd) di Saturno: 18h 12m 22s
[(06h – 02h 35m 55s ) * 18h 12m 22s] / 12h = 03h,401388888888889 * 18h,20611111111111 / 12h = 05h,160505336934157

Congiunzione con la Coda del Drago
Distanza oraria (DH) della Coda del Drago: 02h 49m 02s
Tempi orari diurni (HTd) della Coda del Drago: 12h 53m 09s
[(06h – 02h 49m 02s ) * 12h 53m 09s] / 12h = 03h,182777777777778 * 12h,88583333333333 / 12h = 3,417728665123457

Congiunzione con Mercurio
Distanza oraria (DH) di Mercurio: 03h 04m 43s
Tempi orari diurni (HTd) di Mercurio: 12h 27m 48s
[(06h – 03h 04m 43s) * 12h 27m 48s] / 12h = 02h,921388888888889 * 12h,46333333333333 / 12h = 03h,034186959876543

Sestile di Venere
Distanza oraria (DH) in cui cade il sestile (orario) di Venere: 00h 25m 46s –> 04h – 00h 25m 46s = 03h,570555555555556 –> 03h 34m 14s
Tempi orari diurni (HTd) di Venere: 15h 29m 02s
[(06h – 03h 34m 14s) * 15h 29m 02s] / 12h = 02h,429444444444444 * 15h,48388888888889 / 12h = 03h,13477065329218

Quintile di Venere
Distanza oraria (DH) in cui cade il quintile (orario) di Venere: 00h 25m 46s –> 04h 48m 00s – 00h 25m 46s = 4,370555555555556 –> 04h 22m 14s
Tempi orari diurni (HTd) di Venere: 15h 29m 02s
[(06h – 04h 22m 14s) * 15h 29m 02s] / 12h = 01h,629444444444444 * 15h,48388888888889 / 12h = 02h,102511394032921

Trigono di Saturno
Distanza oraria (DH) in cui cade il trigono (orario) di Saturno: 03h 24m 05 –> 08h – 03h 24m 05s = 04h,598611111111111 –> 04h 35m 55s
Tempi orari diurni (HTd) di Saturno: 18h 12m 22s
[(06h – 04h 35m 55s) * 18h 12m 22s] / 12h = 01h,401388888888889 * 18h,20611111111111 / 12h = 02h,126153485082305

Congiunzione con Marte
Distanza oraria (DH) di Marte: 05h 27m 55s
Tempi orari diurni (HTd) di Marte: 12h 27m 48s
[(06h – 03h 04m 43s) * 12h 27m 48s] / 12h = 02h,921388888888889 * 12h,46333333333333 / 12h = 03h,034186959876543

Quadratura di Venere
Distanza oraria (DH) in cui cade il quadrato (orario) di Venere: 00h 25m 46s –> 06h – 00h 25m 46s = 05h,570555555555556 –> 05h 34m 14s
Tempi orari diurni (HTd) di Venere: 15h 29m 02s
[(06h – 05h 34m 14s) * 15h 29m 02s] / 12h = 00h,429444444444444 * 15h,48388888888889 / 12h = 00h,5541225051440324

Sesquiquadrato di Saturno
Distanza oraria (DH) in cui cade il sesquiquadrato (orario) di Saturno: 03h 24m 05 –> 09h – 03h 24m 05s = 05h ,598611111111111 –> 05h 35m 55s
Tempi orari diurni (HTd) di Saturno: 18h 12m 22s
[(06h – 05h 35m 55s) * 18h 12m 22s] / 12h = 00h,401388888888889 * 18h,20611111111111 / 12h = 00h,6089775591563787

Pervenuti a questo punto, all’arco della direzione sommiamo i tempi dei luoghi benefici (Venere) e sottraiamo quelli dei luoghi malefici (Marte, Saturno, Mercurio – malefico perché congiunto con la Coda del Drago – e la Luna – dal momento che la Luna è calante e luogo vitale è il Sole):

66°,772499999999924,194574717078189 – 5,160505336934157 – 3,417728665123457 – 3,034186959876543 + 3,13477065329218 + 2,102511394032921 – 2,126153485082305 – 3,034186959876543 + 0,5541225051440324 – 0,6089775591563787 = 50,98759086934148

Infine, sommiamo il risultato ottenuto all’ascensione retta (AR) del Sole alla nascita:

(345°,3183333333333 + 50°,98759086934148) – 360° = 36°,30592420267478

Il Sole arriva a questa ascensione retta (AR) il 29 aprile 1943 alle 22h 45m 30s , 55 giorni, 9 ore, 15 minuti e 30 secondi dopo la nascita. Data l’equivalenza di 1 giorno a 1 anno e di 2 ore a 1 mese, la durata della vita calcolata con il metodo dell’horimea è di 55 anni e 4 mesi e mezzo. Lucio Battisti è deceduto per linfoma epatico il 9 settembre 1998 all’età di 55 anni e 6 mesi.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: