Il primo libro di Doroteo (di Sidone) sui giudizi da parte delle Stelle riguardanti la natività: sull’educazione e la condizione (del nativo)

Premessa

Il “Pentateuco” di Doroteo di Sidone (si tratta della traduzione effettuata dal Pingree di una fonte persiana di tale opera) è un’opera anteriore alla Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, in quanto da riferimenti certi Doroteo è vissuto nel I° Sec. d.C. (quindi, circa un secolo prima dell’alessandrino).
Tale opera (anche se non pervenutaci nel suo originale greco, ma in un testo persiano tradotto in inglese da David Pingree) costituisce indubbiamente una testimonianza rilevante dell’Astrologia ellenistica pre-tolemaica. L’opera è molto interessante e affascinante da aver deciso di tradurla in italiano. In questa sede propongo una parte del primo e del terzo libro del Pentateuco.
In particolare, nel terzo libro, Doroteo di Sidone affronta la questione dell’Hyleg e dell’Alchocoden e, quindi, del calcolo della durata della vita. Nell’esposizione dell’argomento, Doroteo riporta un esempio di genitura nel quale non solo espone il calcolo della lunghezza della vita, ma in generale il metodo di calcolo delle direzioni alla sua epoca.

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