Il primo libro di Doroteo (di Sidone) sui giudizi da parte delle Stelle riguardanti la natività: sull’educazione e la condizione (del nativo)

Premessa

Il “Pentateuco” di Doroteo di Sidone (si tratta della traduzione effettuata dal Pingree di una fonte persiana di tale opera) è un’opera anteriore alla Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, in quanto da riferimenti certi Doroteo è vissuto nel I° Sec. d.C. (quindi, circa un secolo prima dell’alessandrino).
Tale opera (anche se non pervenutaci nel suo originale greco, ma in un testo persiano tradotto in inglese da David Pingree) costituisce indubbiamente una testimonianza rilevante dell’Astrologia ellenistica pre-tolemaica. L’opera è molto interessante e affascinante da aver deciso di tradurla in italiano. In questa sede propongo una parte del primo e del terzo libro del Pentateuco.
In particolare, nel terzo libro, Doroteo di Sidone affronta la questione dell’Hyleg e dell’Alchocoden e, quindi, del calcolo della durata della vita. Nell’esposizione dell’argomento, Doroteo riporta un esempio di genitura nel quale non solo espone il calcolo della lunghezza della vita, ma in generale il metodo di calcolo delle direzioni alla sua epoca.

                                   In nome di Dio, il misericordioso e compassionevole.

Possa il Signore essere ricco di compassione nei tuoi confronti.

Questo è il primo libro di Doroteo l’Egiziano sui giudizi riguardanti le natività. Lo ha scelto, selezionato e raccolto dai libri che esistevano prima di lui e lo ha scritto per suo figlio Ermete. Al tempo del suo testamento, lui disse a suo figlio: figlio mio, devo raccontarti e spiegarti cosicché tu possa contare ed essere nel tuo cuore fiducioso di ciò che ti mostrerò del mio lavoro e delle mie parole conformemente alle stelle che, se Dio vuole, indicano agli uomini ciò che li riguarda dal momento della nascita di un nativo fino al suo abbandonare il mondo. Figlio mio, ho viaggiato in molte città e ho visto le meraviglie che si trovano in Egitto e in Babilonia, che è nella direzione dell’Eufrate. Ho raccolto il meglio delle loro affermazioni da parte delle prime [autorità] che sono esistite prima di me, come le api che raccolgono [il miele] dagli alberi e da tutti i tipi di piante; poiché da questo c’è il tesoro della medicina.

Capitolo I – La conoscenza dei sette [pianeti] in longitudine e latitudine e della triplicità dei segni e dei loro signori.

Figlio mio, prima di ogni [altra] cosa comprendi sempre i sette [pianeti] in longitudine e latitudine, dividi i quattro cardini per i loro gradi e con questo conosci la triplicità dei segni. Per quanto riguarda le triplicità: Ariete, Leone e Sagittario sono una triplicità; Toro, Vergine e Capricorno sono una triplicità; Gemelli, Bilancia e Acquario sono una triplicità; e Cancro, Scorpione e Pesci sono una triplicità. Conosci i signori delle triplicità dei segni: i signori della triplicità dell’Ariete sono di giorno il Sole, dopo Giove e infine Saturno; di notte Giove, dopo il Sole e infine Saturno; i signori della triplicità del Toro sono di giorno Venere, dopo la Luna e infine Marte; di notte la Luna, dopo Venere e infine Marte e in Vergine c’è anche una partecipazione per Mercurio; i signori della triplicità dei Gemelli sono, di giorno, Saturno, poi Mercurio e infine Giove; di notte Mercurio, poi Saturno e infine Giove; i signori della triplicità del Cancro sono, di giorno, Venere, poi Marte e infine la Luna; di notte, Marte, poi Venere e infine la Luna. Ti dico che tutto ciò che viene deciso o indicato dai signori delle triplicità, e per quanto riguarda tutte le afflizioni e l’angoscia che raggiunge la gente del mondo e la totalità degli uomini, le decidono i signori delle triplicità, in un’eclissi di Sole o di Luna, che indicano le cose che succedono, per quanto tempo sarà e di che tipo sarà. Se il Sole viene eclissato, la sua eclisse è di due ore e ogni ora è un anno; per quanto riguarda ciò che indica un’eclissi di Luna, quando la sua eclissi è di due ore, ogni ora è un mese. Se il Sole è eclissato in Ariete, dico che questa angoscia e tribolazione è tra le pecore, se è in Sagittario, dico che è tra i cavalli da battaglia e i cavalli, se è in Leone, dico che è tra i leoni, e similmente si tratta in tutti i tipi di segni.  Conosco, figlio mio, a quale dei sette [pianeti] appartiene ogni segno e ho la capacità di comprendere nel sorgere i segni curvi e retti. Conosco le case dei pianeti: il Cancro è la casa della Luna, il Leone la casa del Sole, il Capricorno e l’Acquario le case di Saturno, il Sagittario e i Pesci le case di Giove, l’Ariete e lo Scorpione le case di Marte, il Toro e la Bilancia le case di Venere, e i Gemelli e la Vergine le case di Mercurio. Saturno gioisce arrivando in Acquario Giove in Sagittario, Marte in Scorpione, Venere in Toro e Mercurio in Vergine.

Capitolo II – L’esaltazione dei pianeti. 

L’ascesa del Sole, che è la sua esaltazione, è a diciannove gradi dell’Ariete, della Luna a tre gradi del Toro, di Saturno a ventuno gradi della Bilancia, di Giove a quindici gradi del Cancro, di Marte è a ventotto gradi del Capricorno, di Venere a ventisette gradi dei Pesci e di Mercurio a quindici gradi della Vergine. La discesa di ognuno di loro è opposta alla sua ascesa.

Capitolo V – Della superiorità dei luoghi.

Custodisci quello che ti dico dei luoghi e della superiorità in potenza di uno di loro rispetto ad un altro. Quindi, il migliore dei luoghi è l’Ascendente, poi il Medio Cielo, poi quello che segue il Medio Cielo, che è l’undicesimo dall’Ascendente, poi l’opposto a questo undicesimo luogo dall’Ascendente, che è il quinto dall’Ascendente il quale è denominato la casa del bambino, poi l’opposto all’Ascendente, che è segno del matrimonio, poi il cardine della terra, infine il nono luogo dall’Ascendente. Quindi, questi sono sette luoghi che sono preferiti ai luoghi che non sono riconosciuti come buoni: il terzo dall’Ascendente, perché si dice che è il luogo della gioia della Luna, e la seconda dall’Ascendente, infine l’ottavo dall’Ascendente, che è il segno della morte. Di questi luoghi che ti ho detto, il primo è il più forte. Restano uguali a questo due luoghi che sono il peggio del peggio, e essi sono il sesto e il dodicesimo.

Capitolo VI – Il potere dei sette pianeti.

Ora ti parlerò del potere dei sette pianeti. Ciascun pianeta è benefico quando è nella sua casa o nella sua triplicità o nella sua esaltazione cosicché ciò che di buono indica è forte, in aumento. Anche un malefico, se è nel suo proprio luogo, il suo male diventa più leggero e diminuisce. Dico come Saturno danneggia chi è nato di giorno e Marte chi è nato di notte – poi soprattutto se Marte è in un segno femminile e Saturno in un segno maschile. Essi sono migliori se si trovano in una delle loro dignità. I pianeti, se sono sotto i raggi del Sole verso occidente, il loro potere scompare e non hanno alcun potere. Se è di moto retrogrado, vi è difficoltà e sfortuna nei nativi [e] negli altri.


Capitolo VIII – La conoscenza delle “ore” maschili e femminili della natività.

Conosci le “ore” maschili e femminili poiché, se la Luna si trova in una dodecatemoria maschile, egli [il nativo] è maschio. Dunque, se il Sole e l’Ascendente e la Luna sono in segni maschili, anche se l’”ora” della natività è doppia [ossia: pari], in essa nascono i maschi. Se il Sole è all’Ascendente in un segno maschile e l’”ora” è doppia [ossia: pari], in essa nascono maschi. Se l’Ascendente è in un segno bi-corporeo ed è maschile e in esso vi è un pianeta maschile, allora, anche se l’”ora” della natività è doppia [ossia: pari], in essa nascono maschi. Se trovi un pianeta maschile all’Ascendente e un altro [pianeta] maschile nel settimo segno e l’”ora” è doppia [ossia: pari], in essa nascono maschi. Se la Luna è in segno maschile e il Sole si trova anche in un segno maschile e l’Ascendente è quello che è e il signore dell’Ascendente è Giove, allo stesso modo nascono maschi. Conta le dodecatemorie secondo questa maniera: in un segno maschile due giorni e mezzo [cioè: gradi] maschili e due giorni e mezzo [ossia: gradi] femminili; e in un segno femminile: due giorni e mezzo [ossia: gradi] femminili e due giorni e mezzo [ossia: gradi] maschili.

Capitolo XXIII – La conoscenza della divisione dei pianeti riguardo al bene e al male.

Se in una cattiva natività trovi Giove in un cardine, allora terrà lontano il male per dodici anni, ma se è in ciò che segue un cardine allora impedirà la calamità fino a quando raggiunge un segno nel quale Giove indica calamità. Venere impedirà [il male] per otto anni se è in un cardine. Saturno impedirà [il male] per trent’anni se è in un cardine e dominante in quella natività (e il suo predominio è quando di giorno è il signore della triplicità del Sole o di notte il signore della triplicità della Luna), ma se ha queste credenziali, non è benefico. In una natività come questa Mercurio impedirà [il male] per vent’anni se è in un cardine e ha nella natività una partecipazione come quella che t’ho detto a proposito di Saturno. Se è così, Marte impedirà [il male] per quindici anni. Se in una natività diurna il Sole è in un cardine o nella sua propria triplicità, terrà lontano il male per diciannove anni, ma ciò non accadrà ad esso [il Sole] in una natività notturna. Se la Luna è in un cardine che è un segno femminile, terrà lontano il male per diciannove anni, in segni maschili soltanto per venticinque mesi.

Capitolo XXVIII – La conoscenza dei segni maschili e femminili, orientali e occidentali e diurni e notturni.

Ariete, Leone e Sagittario sono maschili, orientali [e] diurni; il loro signore è di giorno il Sole, di notte Giove e l’associato a questi due è Saturno. Toro, Vergine e Capricorno sono femminili, settentrionali [e] notturni; il loro signore è giorno Venere, di notte la Luna e l’associato di questi due è Marte, mentre Mercurio ha una partecipazione in Vergine. Gemelli, Bilancia e Acquario sono occidentali, diurni [e] maschili; il loro signore è di giorno Saturno, di notte Mercurio e l’associato di questi due è Giove. Cancro, Scorpione e Pesci sono femminili, notturni [e] meridionali; il loro signore è di giorno Venere, di notte Marte e associato di questi due è la Luna.

IL TERZO LIBRO DI DOROTEO CHE EGLI SCRISSE CON RIFERIMENTO ALL’HYLEG E ALL’ALCHOCODEN, CHE SONO IL GOVERNATORE E L’INDICATORE DEL TEMPO DEGLI ANNI DELLA VITA.

Ora ti spiegherò la lunghezza della vita e il numero degli anni come ho tentato [di calcolarlo], perché a volte in un diagramma oroscopico vorrai prenderlo in considerazione come ti mostrerò. Il nativo è nato nel novantaseiesimo anno degli anni di Darinus [Diocleziano] nel mese di Mihr (n.d.t.: il settimo mese del calendario zoroastriano), il secondo giorno, in un’ora equinoziale e mezza diurna. Volevo conoscere i luoghi dell’hyleg tra cui egli è nato perché essi sono cinque luoghi, e nessuno dei pianeti si trovava in (uno di) essi ad eccezione dell’Ascendente nel quale si trovava il Sole; ed esso è il migliore dei luoghi. Ma calcolai per questa natività dai gradi dell’Ascendente e i suoi gradi avanzano nella regione nella quale il nativo era nato, la quale è la quarta regione. Saturno è a 4 gradi e 30 minuti del Toro, così esso lancia i suoi raggi per sestile ai 5 gradi dei Pesci. Poiché l’Ascendente è nel diciottesimo grado (dei Pesci), conta dall’Ascendente fino ai raggi di Saturno e non arriva giù ad esso. Dunque, Marte a 24 gradi e 50 minuti del Toro getta i suoi raggi a 25 gradi dei Pesci. Volevo conoscere in quanti anni l’Ascendente si sarebbe congiunto con i raggi di Marte. Ho preso i 18 gradi dell’Ascendente e trovai nelle [tavole per la mia] regione e le dodici parti (segni), che quelli ubicati sotto di esso [erano] 352 gradi e 30 secondi (n.d.t.: qui l’autore parla di gradi ascensionali); ho scritto questo separatamente. Poi ho preso i 24 gradi e 50 minuti dove Marte getta i suoi raggi ai Pesci e trovai che i tempi ascensionali sotto questo erano 356 [gradi] e 48 minuti [in tempo]; così ho sottratto i 352 gradi e 30 minuti che appartengono all’Ascendente ed erano rimasti 4 gradi e 18 minuti. Dissi che i gradi dell’Ascendente si sarebbero congiunti con i raggi sestili di Marte a 4 anni e un quinto e un decimo di anno. Poiché Venere (n.d.t.: a 26° 50’ Pesci) [è] in questo termine, si dissolve la paura e la miseria che Marte indica e non morirà, ma questa miseria passerà accanto a lui perché ogni volta che i raggi dei benefici si trovano con i raggi del malefici, allora il benefico dissolve qualsiasi cosa i malefici indichino, ma se il malefico e il suo termine getta raggi senza i benefici, allora non passerà molto tempo prima di morire. Poi, quando i gradi dell’Ascendente partono dall’Ariete, arrivano nel [primo] termine del Toro, che è il luogo nel quale si trova Saturno (n.d.t.: 04° 34’ Toro). In tal modo ho effettuato il calcolo di questo nelle [tavole per la] regione nella quale ero e trovai che i tempi ascensionali sotto i 30 gradi dell’Ariete [erano] diciannove gradi e 12 minuti (n.d.t.: qui l’autore parla di gradi ascensionali). Ho voluto sottrarre da questi i tempi ascensionali che erano sotto i gradi dell’Ascendente. Poiché essi erano più grandi dei 19 [gradi] e 12 [minuti] che [sono] in Ariete e non ero capace di sottrarlo, ho aggiunto ad esso una rotazione completa (n.d.t.: l’autore ha aggiunto 360° – una rotazione completa – ai 19° e 12’), che è 360 gradi, e ho sottratto da questa (n.d.t.: da 379° 12’) i 352 [gradi] e 30 [minuti] che [erano] sotto i gradi dell’Ascendente; rimasero 26 [gradi] e 42 [minuti]. Dissi [che] il grado dell’Ascendente parte dell’Ariete a 26 anni e mezzo e un quinto di un anno. Ciò rende evidente che la congiunzione del grado dell’Ascendente con un malefico indica una grande miseria, a meno che non ci siano alcuni dei benefici che gettano i loro raggi su questo termine, perché a volte la miseria e la morte arriverà a lui prima che della congiunzione del grado con un malefico . Questo [era] a 26 anni e mezzo e un quinto di un anno. Poi, volli sapere quando ci sarebbe stata la sua congiunzione con il grado di Saturno. Presi i 4 gradi e 30 minuti nei quali si trovava Saturno e trovai nella [tavola per la] regione e le dodici parti (ossia: segni) [quella i cui] tempi ascensionali [sono] 22 [gradi] e 21 [minuti]. Poiché [ciò] era meno di quello che avevo sottratto da esso, aggiunsi ad esso (ossia: a 22° e 21’) una rotazione (ossia: 360°) e diventò 382 [gradi] e 21 [minuti] e ho sottratto da esso [quello] che era collocato sotto i gradi dell’Ascendente, i quali erano 352 [gradi] e 30 [minuti]; rimasero 29 [gradi] e 51 [minuti]. Dissi che a 29 anni e mezzo e un quarto e un decimo di anno il grado dell’Ascendente si sarebbe congiunto a Saturno. Poiché il Sole getta da un sestile i suoi raggi al primo termine del Toro dove si trovava Saturno, il calore del Sole allontanerà la cattiveria di Saturno, la miseria dura gli passerà vicino e non morirà. A 22 gradi del Toro il grado dell’Ascendente arriverà dove [si trovava] Marte. Presi i 22 gradi del Toro e con essi entrai nella [tavola per la] regione e le dodici parti (ossia: segni) e trovai [che] i tempi ascensionali [erano] 35 [gradi] e 24 [minuti]. Poiché [esso era] piccolo [e] non potevo sottrarlo da ciò che volevo, aggiunsi ad esso (nd.t.: a 35° e 24’) una rotazione (ossia: 360°) e diventò 395 [gradi] e 24 [minuti] e sottrassi da esso i 352 [gradi] e 30 [minuti] che appartengono all’Ascendente; rimanevano 42 [gradi] e 54 [minuti]. Dissi che esso arriverà al termine nel quale si trova Marte a 42 anno e mezzo e un terzo e due terzi di un decimo di un anno. Il grado dell’Ascendente al grado di Marte: lo calcolai in tal modo. Con i 24 [gradi] e 50 [minuti] che si riferiscono a Marte in Toro entrai nella [tavola per] la regione nella quale ero e nelle sue parti (ossia: i segni), e trovai [che] i tempi ascensionali [erano] 37 [gradi] e 43 [minuti] e a causa della loro piccolezza aggiunsi loro (n.d.t.: a 37° e 43’) una rotazione e diventò 397 [gradi] e 43 [minuti] e gli sottrassi 352 [gradi] e 30 [minuti] che appartengono all’Ascendente; rimasero 45 anni, un sesto e mezzo e un decimo di anno [in cui] l’Ascendente si sarebbe congiunto con Marte. Poiché anche Venere (n.d.t.: a 26° 50’ Pesci) getta su questo luogo i suoi raggi da sestile, mediante questi questa miseria [gli] passerà accanto. Poi i raggi [dei malefici] non lo raggiunge [l’Ascendente] fino quando non giunge nel Cancro, cosicché i gradi del Toro e Gemelli passano perché nessuno dei malefici [lo] aspetta fino a che esso raggiunge i gradi del Cancro. Dunque, i gradi dell’Ascendente entreranno agli inizi del Cancro e Saturno lo aspetterà. Ho effettuato il calcolo in questo modo. Con 30 gradi dei Gemelli sono entrato nella [tavola per la] mia regione e le sue parti (ossia: i segni) e ho trovato che il tempo ascensionale [era] 71 [gradi] e 25 [minuti] e siccome [esso] era piccolo ho aggiunto una rotazione (n.d.t.: 360°) e ho sottratto [dalla somma] quei 352 [gradi] e 30 [minuti]; sono rimasti 78 [gradi] e 45 [minuti]. Dissi che i gradi dell’Ascendente entreranno nel primo termine del Cancro dove ci sono i raggi sestili di Saturno in 78 anni e mezzo e un quarto di un anno. Allora ho calcolato la sua congiunzione con i gradi di Saturno. Presi i 4 gradi e 30 minuti nei quali si trovava Saturno, con questi entrai nella [tavola dei] tempi ascensionali del Cancro ed erano 76 [gradi e 20 minuti], aggiunsi una rotazione (n.d.t.: 360°) e ho sottratto da esso 352 [gradi] e 30 [minuti]; sono rimasti 83 anni e mezzo e un terzo di anno. Poiché il Sole (n.d.t.: a 6° 50’ Pesci) aspetta per trigono e getta i [suoi] raggi su questo termine nel quale vi sono i raggi di Saturno, questa volta esso scioglierà la sfortuna, allora [ma] egli morirà quando i raggi di Marte lo [l’Ascendente] raggiungono.

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