Eclissi dei luminari ed epidemia del Coronavirus

Il nuovo anno si apre con la notizia della diffusione del Coronavirus (denominato CoViD-19, dove “Co” sta per corona, “Vi” per virus, “D” per disease e “19” l’anno in cui si è manifestata), una sindrome respiratoria causata da un virus appartenente alla vasta famiglia dei Coronavirus.  Questi virus sono noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).
Pur essendovi strettamente correlato, questo virus non è lo stesso che causa la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV). Esso p
uò causare febbre, tosse, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.
Benché i virologi non siano pervenuti a conclusioni definitive, sembra maggioritaria l’opinione secondo la quale il Coronavirus preferisca il freddo.  Senza entrare in ulteriori dettagli alcuni studi sembrano dimostrare in linea generale che con temperature più basse dei 10° C (specialmente, tra i 2° e i 4° C) il Coronavirus sia particolarmente attivo e si diffonda velocemente; mentre con temperature sempre più elevate dai 10° ai 18° C la sua diffusione si rallenti e il numero dei casi diminuisca.
Sebbene l’8 dicembre siano comparsi i primi pazienti con malattia sintomatica, la prima segnalazione attribuibile al nuovo virus è avvenuta il 31 dicembre 2019. Il luogo interessato inizialmente da questa epidemia è la città cinese di Wuhan, coinvolgendo principalmente i lavoratori del mercato in cui si vendeva pesce e altri animali, anche vivi.

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