L’incidente di Lausitzring del 2001: casualità o tragica fatalità?

Sabato 15 settembre 2001, circuito automobilistico di Lausitzring (attuale EuroSpeedway Lausitz) in Germania. Durante il 142mo Alessandro Zanardi rientra ai box per la sua ultima sosta. All’uscita della corsia dei box, Zanardi perde il controllo della propria vettura, una Reynard/Honda col n° 66. Va in testacoda, transita sull’erba e poi, senza controllo, finisce di nuovo in pista. Di traverso. In piena traiettoria. Un lampo sfiora l’impotente Zanardi: è Patrick Carpentier, che ad oltre 320 km/h riesce ad evitare l’auto del pilota bolognese. Un altro lampo, però, quello della Reynard/Ford n° 33 di Alex Tagliani, non riesce nell’impresa. L’impatto è inevitabile e violentissimo. Il muso della vettura di Tagliani colpisce impietosamente, con violenza inaudita, l’anteriore dell’auto di Zanardi, circa 30 cm al di sotto dell’abitacolo e con un angolo di impatto a tutto svantaggio del pilota italiano, tranciando di netto in due monconi l’auto. E, purtroppo, tranciando di netto anche chi la occupava.

Fig. 1 – Fotogramma dell’incidente occorso ad Alessandro Zanardi nel 2001
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Eclissi di Sole del solstizio estivo 2020: alcune considerazioni riguardo Roma, l’Italia e il Vaticano

L’anno in corso sembra non finire di riservarci molte sorprese.
Una di queste è il formarsi di un’eclissi del luminare diurno, il Sole, proprio sul luogo del solstizio estivo, corrispondente nello Zodiaco allo 0° del Granchio.
Come è possibile vedere dalla cartina, il cono d’ombra di questa eclissi principia nel territorio della Repubblica democratica del Congo (ex Congo belga, poi denominato Zaire), attraversa il Sudan, la parte meridionale della penisola araba, il Pakistan, il nord dell’India, la Cina meridionale, l’isola di Formosa (Taiwan) e termina nell’Oceano Pacifico.

Fig. 1 – Eclissi di Sole del 21 giugno 2020 (mappa)

Dal momento che un’eclissi di Sole non è visibile in ogni luogo dell’emisfero irradiato dal Sole (essendo, in alcune località, visibile in misura differente e, in altre, non visibile) è necessario preliminarmente verificare se in una specifica località della Terra sia visibile o meno. Nell’approccio astrologico nel quale il giudizio si fonda strettamente sulla visibilità di un fenomeno celeste, è indispensabile accertare se in un determinato luogo della Terra tale fenomeno è visibile. Accertata positivamente la visibilità, si passa ad individuare l’istante del massimo oscuramento (c.d. centralità) e per questo istante si redige la carta astrologica.

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