Considerazioni generali sull’ombrosa congiunzione media Saturno/Giove

Il 2020 si sta rivelando un anno piano di sorprese per quanto concerne i fenomeni celesti.
Un’eclissi di Sole si è verificata nel giorno del solstizio d’estate, l’istante dell’anno nel quale il luminare diurno raggiunge la sua massima declinazione settentrionale e il suo arco diurno la sua massima estensione (per questa ragione, il dì raggiunge la sua massima durata temporale nell’arco di una giornata).
Saturno, il pianeta superiore visibile più lento, è interessato da due congiunzioni:

– la prima, con Marte, si è verificata in data 31 marzo 2020;
– la seconda, con Giove, si verificherà il 21 dicembre 2020.

La peculiarità di queste congiunzioni che interessano Saturno è costituita dalla circostanza del verificarsi, entrambe, nello stesso luogo del Cielo, corrispondente allo 0° Acquario.


L’ultima di queste due congiunzioni, quella fra Giove e Saturno, si verificherà in corrispondenza del solstizio d’inverno, l’istante dell’anno nel quale il Sole raggiunge la sua massima declinazione meridionale e il suo arco notturno la sua massima estensione (per questa ragione, la notte raggiunge la sua massima durata temporale nell’arco di una giornata).
Nell’astrologia cattolica tradizionale, le congiunzioni fra i pianeti superiori (Saturno, Giove, Marte) e in special modo quella fra Saturno e Giove assumono importanza per determinare l’andamento degli eventi sulla collettività, sulle società, sulle nazioni. Afferma, a tal proposito, Abraham Ibn Ezra: “(2) Dunque, essi (le congiunzioni dei pianeti superiori, n.d.t.) portano un presagio per il collettivo e non per i singoli” [Abraham Ibn Ezra, Sefer ha-‘Olam (il libro del mondo)].

Il formarsi delle congiunzioni Saturno/Giove
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