Un pessimo anno per il presidente Mattarella?

Nel mese di gennaio ho pubblicato un articolo sull’eclisse totale di Luna. In quell’articolo, pubblicato su questo sito web e al quale rimando il lettore (https://sphaeracoelestis.com/2019/01/20/litalia-e-leclisse-totale-di-luna-di-gennaio-2019/), evidenziai il fatto che questa eclisse si formava esattamente sul Sole di nascita dell’attuale Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella.
Esaminando molte geniture, ho constatato che il prodursi di un’eclisse dei luminari (ovvero: Sole e Luna) su un luogo fondamentale della genitura non costituisce, nella generalità dei casi, indice positivo, salvo che si formi in corrispondenza di stelle o asterismi aventi virtù benefica.
L’eclisse totale di Luna avvenuta a gennaio 2019, formatasi presso gli Asinelli, era  dominata da Saturno e si produsse esattamente sul Sole di nascita di Mattarella.

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Il metodo dell’Horimea secondo Placido

Nel libro III, cap. XV, canone XI della Physiomathematica o Coelestis Philosophia, intitolato ‘Dirigere i prorogatori (significatori, n.d.t.) verso l’occidente (il Discendente, n.d.t.) con la somma oppure la sottrazione di gradi che risulta dagli astri oppure dai raggi (aspetti, n.d.t.) intermedi favorevoli o sfortunati”, padre Placido di Titi espone il calcolo delle direzioni secondo il metodo tolemaico dell’horimea.
Afferma Placido: “In primo luogo, dirigi il prorogatore (significatore, n.d.t.) verso l’occidente (il Discendente, n.d.t.) mediante le discensioni oblique, oppure le ascensioni <oblique> opposte del tuo <circolo dell’>orizzonte, mantenendo la sua latitudine.
In secondo luogo, osserverai se fra il prorogatore (significatore, n.d.t.) e l’occidente (il Discendente, n.d.t.) si interpongono astri o <loro> raggi (aspetti, n.d.t.),
presi nello spazio locale rispetto alle case; conoscerai ciò dalla direzione degli astri e dei raggi (aspetti, n.d.t.) verso l’occidente (il Discendente, n.d.t.); giacché quelli che,  con un arco di direzione evidentemente minore, giungono prima che si produca l’arco della direzione del prorogatore (significatore, n.d.t.) all’occidente (il Discendente, n.d.t.), sono situati fra il prorogatore (significatore, n.d.t.) e l’occidente (il Discendente, n.d.t.); invece, quelli che giungono <all’occidente (il Discendente, n.d.t.)> in seguito, vale a dire con un arco di direzione maggiore, non s’interpongono.
In terzo luogo, di ciascun astro che si interpone o che interpone <i suoi> raggi (aspetti, n.d.t.), calcola l’arco condizionario (l’arco diurno, n.d.t.) e i tempi orari in relazione all’emisfero (visibile oppure invisibile, n.d.t.), nel quale si trovano gli astri e non dove <ne> cadono i raggi (aspetti, n.d.t.); così avviene dunque che, come insegna Tolomeo, <si prendano> i <tempi orari> diurni di giorno e <quelli> notturni di notte.
In quarto luogo, per mezzo della regola aurea cerca di sapere: ‘Se l’intero arco condizionario (l’arco diurno, n.d.t.) dell’astro ci da tutti i tempi orari <dell’astro>, dunque quanti <ne> darà l’arco della direzione, già preso, dell’astro o del raggio (aspetto, n.d.t.) verso l’occidente (il Discendente, n.d.t.)?’. Moltiplica il secondo e il terzo fattore e dividilo per il primo; somma, se si tratta di <astri> benefici, oppure sottrai, se si tratta di <astri> malefici, quello che resta  rispetto all’arco della direzione del prorogatore (significatore, n.d.t.) verso l’occidente (il Discendente, n.d.t.) e verrà fuori l’arco della direzione aumentato oppure diminuito che, quindi, deve essere secondo mia norma raggiunto
” [Placido di Titi, Physiomathematica o Coelestis philosophia, pag. 287 (traduzione personale dall’originale in latino)].

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L’Horimea, un metodo di calcolo della durata della vita

La determinazione della possibile durata della vita è un argomento che desta inquietudine, timore e angoscia nell’animo umano per le paure e il dolore che suscita il momento del distacco da questa dimensione. Eppure l’individuazione dell’istante finale dell’esistenza costituiva il primo obiettivo che si proponeva l’astrologo antico al fine di evitare di fare previsioni di eventi a persone che non avrebbero poi raggiunto l’età corrispondente agli eventi congetturati.
Claudio Tolomeo si occupa della questione durata dell’esistenza nella Tetrabiblos, al libro III, cap. XI ‘Durata della vita’.
Quest’argomento si fonda sul presupposto che il luogo vitale dal quale promana la vita, chiamato Afeta o Hyleg (il c.d. dator vitae), a partire dall’istante della nascita, inizi il suo percorso realizzando incontri fino a quando, a un certo punto dell’esistenza, incontra sulla sua strada il corpo oppure il raggio del luogo che recide l’esistenza, chiamato Anereta (il c.d. dator mortis).

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Eclissi dei luminari e situazione del Venezuela

Il 23 gennaio 2019 alle 14h 50m (LT), Juan Guaidò si autoproclama presidente ad interim della Repubblica bolivariana del Venezuela. Immediatamente gli Usa, il Canada lo riconoscono come presidente; mentre molti stati dell’UE danno a Maduro un ultimatum: o concede nuove elezioni presidenziali oppure riconosceranno Guaidò come legittimo presidente. Dall’altra parte, Maduro dichiara che è in corso un colpo di stato in Venezuela e potenze globali come Russia e Cina si schierano al suo fianco, seguite a breve da Messico, Cuba, Iran, Siria, India. I due blocchi che si sono confrontati dal 2015 al 2018 in Siria, adesso rischiano di entrare nuovamente in confronto diretto in Venezuela, una nazione con le riserve di petrolio più importanti al globo e centro di interessi economici e geostrategici opposti di rilevante importanza. Questi sono i fatti tuttora in corso di svolgimento.
Come si evolverà la situazione che appare molto complessa, proprio a causa dei molteplici interessi coinvolti? Il mondo rischia di rivivere i giorni della crisi del 1962 a causa dello schieramento dei missili nucleari sovietici a Cuba?

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L’Italia e l’eclisse totale di Luna di gennaio 2019

La prima eclisse di Luna del nuovo anno (ciclo di Saros n. 27 del ciclo di 73 eclissi) visibile dall’Italia si verifica il 21 gennaio 2019 alle 05h 12m 12s (UT), con la Luna al perigeo [il perigeo lunare si verifica esattamente il 21 gennaio 2019 alle 21h 14m (UT)]. Il verificarsi al perigeo (maggiore vicinanza alla Terra) fa sì che questa Luna sembri apparentemente più grande e, per questa  ragione, viene chiamata ‘Super Luna’. Inoltre, la maggiore vicinanza del luminare notturno alla Terra comporta una maggiore influenza e potenza.
L’inizio del fenomeno [primo contatto (P1)] avviene alle 02h 35m 00s (UT); la centralità, consistente nel massimo oscuramento (in questo caso, la totalità), alle 05h12m 12s (UT); la fine del fenomeno [ultimo contatto (P4)] alle 07h 49m 30s (UT).
Nella fase della centralità, la Luna si trova a 00° 49′ 11″ Leone, segno zodiacale appartenente alla triplicità ignea o di fuoco, per cui quest’eclisse dovrebbe produrre effetti nel quadrante terraqueo nord-occidentale (Europa e America settentrionale) e nelle zone della Terra soggette ai segni zodiacali appartenenti a questa triplicità (Ariete, Leone, Sagittario).

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Andrea Argoli: sulla condizione dei pianeti

argoli 1Andrea Argoli nacque a Tagliacozzo nel 1570, da Ottavio giureconsulto e da Caterina Mati. Ancora giovane si recò a Napoli per dedicarsi agli studi di medicina, matematica e astronomia, “absque ulla Magistri opera” (come afferma nell’opera “Ptolemaeus parvus in Genethliacis iunctus Arabibus”, Patavii 1652, pp. 3 non num.). Nei primi anni del secolo XVII si era già trasferito a Roma, dove nel 1622 ottenne la cattedra di matematica alla Sapienza e la mantenne sino al 1627. Si ignorano i motivi della sostituzione, ma forse la causa principale furono i “gagliardi sospetti” suscitati “negl’animi de’ Regnanti” dal suo studio dell’Astrologia, come dice in una nota biografica il segretario dell’Accademia degli Incogniti di Venezia, di cui Argoli faceva parte. Dopo la sostituzione, Argoli rimase ancora a Roma, forse addetto alla biblioteca del cardinale – Lelio Biscia, sino al 1632, quando accettò l’invito della Repubblica veneta di assumere l’incarico dell’insegnamento di matematica nello Studio di Padova.
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La Turchia, una nazione nell’ombra delle eclissi

Quest’articolo è uno studio che si propone di trattare l’esame delle carte delle eclissi, in special modo di quelle di Sole, secondo il metodo esposto nel secondo libro della Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, dedicata all’astrologia cattolica o mondiale, mediante l’ausilio del Commento di Gerolamo Cardano (1).
Data la particolare attuale situazione di tensione in ambito internazionale, questo studio prende in esame due eclissi di Sole riguardanti la Turchia: quella del 3 novembre 2013 e quella del 20 marzo 2015.

L’eclisse di Sole del 3 novembre 2013 e l’elezione di Erdoğan a presidente della Turchia

Prima di procedere all’analisi specifica delle due carte prese in considerazione, è necessario esaminare quali sono le aree o le zone che possono essere interessate dagli eventi preannunciati dalle eclissi. Claudio Tolomeo così si pronuncia: “Per quanto concerne la prima parte del pronostico, quella connessa ai luoghi, si procede col seguente criterio: per le eclissi di Sole e di Luna, e in particolare per quelle meglio visibili, considereremo il settore dello zodiaco in cui si verifica l’eclisse e le regioni con esso collegate dal trigono corrispondente; quindi individueremo le città che presentano affinità col segno zodiacale che ospita l’eclisse, o perché era segno ascendente o il segno transitato dai luminari al momento della loro fondazione, o in quanto il Medio Cielo natale di chi governava all’epoca. Le zone o le città in cui accerteremo tali condizioni saranno tutte più o meno interessate all’evento, ma in modo particolare quelle collegate con il segno zodiacale che ospita l’eclisse e quelle in cui l’eclisse è visibile nell’emisfero sopra l’orizzonte(2).

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Le direzioni placidiane: un esempio illustrato e spiegato

Nell’anno 1632, mese di ottobre, giorno 16, ore 3 minuti 17 dopo il mezzogiorno, mentre stava combattendo, ferito soccombette e morì all’età di anni 37, mesi 10″. Così esordisce Placido di Titi nell’esame delle direzioni riguardanti la morte di Gustavo II Adolfo di Svezia riportate nell’esempio VI delle Tabulae primi mobilis cum thesibus, pagg. 73-76 [traduzione dal latino personale].
Gustavo II Adolfo Vasa, detto il Grande, uomo ambizioso e combattente infaticabile, soprannominato il leone del Nord, ebbe un ruolo centrale nella  Guerra dei Trent’anni.
Durante la battaglia avvenuta il 16 ottobre 1632 a Lützen, città della Sassonia, contro le forze imperiali guidate da Albrecht Wenzel Eusebius von Wallenstein,  il sovrano svedese fu disarcionato, mentre guidava una carica, da due colpi di moschetto: uno al braccio e uno alla schiena; si sarebbe salvato se agli imperiali che gli si avvicinarono non avesse risposto con questa frase provocatoria: «Sono il Re di Svezia, suggello la religione e la libertà della Nazione Germanica con il mio sangue». I soldati indispettiti e crudelmente eccitati dall’occasione di eliminare il comandante nemico piantarono le loro picche nel petto del sovrano, crivellandolo. Nella confusione e nella frenesia della battaglia la sua sorte rimase ignota per un certo tempo, ma la sua scomparsa fu in seguito notata e il suo corpo rinvenuto sul campo alcune ore dopo. Nonostante la sua morte la battaglia, grazie alla ritirata delle truppe imperiali, si risolse in una vittoria svedese.
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La perfezione, una tecnica poco conosciuta

Un sistema previsionale attualmente in disuso e, per questa ragione, poco conosciuto è costituito dalla perfezione o profezione. Regolarmente utilizzata nella pratica astrologica fino al sec. XVI, questa tecnica consiste nello spostamento dei vari punti della sfera celeste di una Casa o luogo per ogni anno di vita. La conseguenza di questo spostamento è che, ogni dodici anni, ogni punto della sfera celeste ritorna alla sua posizione di partenza. ovvero a quella della nascita.
Sul corretto uso del termine perfezione al posto di profezione, un eccelso studioso di astrologia antica e tradizionale italiana, Giuseppe Bezza, ha fatto notare che l’uso del termine profezione è probabilmente prodotto di un’errata trascrizione nel passaggio fra la scrittura gotica e i caratteri tipografici, dal momento che lo ritroviamo solo dopo l’avvento della stampa nella letteratura astrologica dalla fine del sec. XV alla metà del sec. XVII. Secondo questo studioso, il termine corretto sarebbe perfezione [dal lat. perfectio che significa “compimento”, a sua volta derivato da perficere, che significa “condurre a termine”, “terminare], mentre profezione ne sarebbe una corruzione. Continua a leggere

Il terremoto dell’Emilia del 2012

Il terremoto dell’Emilia, Lombardia e Veneto del 2012 è un evento sismico costituito da una serie di scosse localizzate nella pianura padana emiliana e, prevalentemente, nelle province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, ma avvertiti anche in un’area molto vasta comprendente tutta l’Italia Centro-Settentrionale e parte della Svizzera, della Slovenia, della Croazia, dell’Austria, della Francia sud-orientale e della Germania meridionale. Ai fini dell’analisi astrologica dell’evento, si deve esaminare innanzitutto se nei quattro anni precedenti si è verificata un’eclisse di Sole 1 visibile nella zona colpita dal terremoto.
L’unica eclisse precedente l’evento e degna di nota è quella del 4 Gennaio 2011 e da questo fenomeno celeste deve partire l’analisi astrologica.

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